Dibattito sulla scuola

Il PD difende l’Amministrazione di Fara Gera d’Adda sul post-scuola

Giuseppe Petruzzo, segretario del PD, risponde alle critiche delle opposizioni riguardo ai servizi scolastici

Il PD difende l’Amministrazione di Fara Gera d’Adda sul post-scuola
Giuseppe Petruzzo, segretario del PD, è intervenuto sul tema del post-scuola e della riduzione del tempo in mensa per gli alunni della primaria di Fara d’Adda, respingendo le critiche provenienti dalle opposizioni: “Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito.”

Il sostegno di Petruzzo all’Amministrazione comunale

Negli ultimi giorni, Petruzzo ha preso la parola in difesa dell’operato dell’Amministrazione comunale, rispondendo alle osservazioni delle minoranze e a quelle di Samuele Lo Faro di “Futuro Nazionale”.
Giuseppe Petruzzo, segretario del PD di Fara Gera d’Adda.
“I tagli del Governo Meloni al comparto scuola prevedono una sforbiciata di circa 600 milioni nel triennio – ha spiegato Petruzzo – Le misure approvate nelle recenti manovre di bilancio comprendono una riduzione di circa 3.660 docenti e oltre 2.000 posti tra il personale ATA, oltre a un piano di accorpamento e fusione degli istituti che innalza il numero minimo di alunni richiesto per l’autonomia delle scuole. Il Governo, con il ministro Valditara in testa, rivendica investimenti record, ma evita di specificare che questi sono destinati alle scuole paritarie, nascondendo l’obiettivo di creare lentamente un sistema educativo elitario, orientato verso le fasce più abbienti. Questo è già avvenuto nel settore sanitario in Lombardia, dove chi ha governato in Regione per 31 anni, da Formigoni a Fontana, ha finanziato la sanità privata a discapito di quella pubblica.”

Costi del servizio a carico delle famiglie

Petruzzo ha anche messo in luce come, a causa dei tagli ministeriali, la dirigenza scolastica si sia trovata in una posizione difficile:
“È stata costretta a ridurre di trenta minuti il servizio mensa alla primaria e, di conseguenza, dal prossimo anno scolastico le lezioni termineranno alle 15:30 anziché alle 16 – ha continuato – Le Amministrazioni di Fara, Canonica e Pontirolo, in accordo con la dirigenza, hanno attivato un servizio di post-scuola per gli alunni. Per accedere a questo servizio è prevista una quota mensile di 30 euro a carico delle famiglie. È facile accusare ironicamente l’Amministrazione farese di non sostenere economicamente le famiglie che necessitano del post-scuola, un servizio essenziale per i nuclei con entrambi i genitori lavoratori e senza supporto familiare. Queste famiglie possono permettersi un caffè al giorno, ma anche cappuccino e brioche – ha ribadito Petruzzo, riferendosi alle dichiarazioni di Lo Faro. Al contrario, il servizio di post-scuola non è fondamentale per le famiglie monoreddito, poiché uno dei genitori può andare a prendere il figlio alle 15:30 invece che alle 16. È chiaro che i nostri “amici” di destra criticano il sindaco perché non soddisfa le esigenze economiche delle famiglie, senza riconoscere che questa situazione è il risultato dei tagli del Governo. Per dirla con Mattia Feltri: “Quello che guarda il dito sarà anche stolto, ma chi indica sempre la luna non sarà certo un genio.”