In una lunga intervista al Giornale di Treviglio il maestro e produttore Roberto Matano, che vive a Romano, racconta il suo rapporto con Lucio Battisti. Come l’ha scoperto, come è nata la loro amicizia e quelle canzoni divenute famose in tutto il mondo… grazie alla nebbia della Bassa.

Matano racconta Lucio Battisti

In occasione del 20esimo anniversario della morte del grande artista il maestro Roberto Matano racconta al Giornale (in edicola l’intervista integrale) il suo rapporto con Lucio Battisti. “In un hotel a Caravaggio nacquero i primi capolavori di Lucio: colpa della nebbia”, ha raccontato il maestro che ha deciso di scrivere un libro sul suo “fratellino” e organizzare un concerto in suo onore con il produttore caravaggino Richard Milella.

Chi è Roberto Matano

Roberto Matano, romanese d’adozione ma nato a Roma, esordisce nel 1955 come cantante nel quartetto di Luciano Finesche. Nel 1958 diventa il frontman dei “Campioni”, gruppo con cui incide decine di dischi e gira in lungo e in largo l’Europa. Dal 1963 alterna la carriera solista con quella del complesso, nel quale invita un giovane chitarrista molto promettente, conosciuto alla “Cabala” di Roma, un locale vicino a piazza Navona in auge ai tempi della Dolce Vita. Era Lucio Battisti. Con lui instaura un profondo legame d’amicizia. Nello stesso periodo avvia l’attività di produttore e talent-scout. Matano vive e lavora ancora oggi in tutta Italia, ma fa sempre base a Romano, dove da quasi 40 anni ha una villetta in via Duca d’Aosta, ai Cappuccini.

Leggi anche:  Troppa velocità, nel centro storico arriva la "zona 30"

TORNA ALLA HOME