E’ stato il vescovo Antonio Napolioni di Cremona a dare l’estremo saluto, lunedì nella chiesa parrocchiale di Arzago, a don Pierino Macchi. Il sacerdote si era spento, serenamente, venerdì scorso all’alba nella Rsa dell’ospedale Caimi di Vailate.

Il vescovo Antonio ha ricordato don Pierino

Ieri mattina, lunedì, le comunità di Arzago, Vidalengo, Torre Pallavicina e Isengo – dove don Pierino Macchi ha svolto il suo servizio sacerdotale – gli hanno dato l’estremo saluto. A officiare la cerimonia funebre il vescovo di Cremona Antonio Napolioni, insieme al vescovo emerito Dante Lafranconi e il parroco di Arzago don Enrico Strinasacchi, alla presenza di numerosi sacerdoti della Bassa bergamasca e del cremasco. Nell’omelia il vescovo di Cremona ha sottolineato tre aspetti della lunga vita del 92enne sacerdote arzaghese: spirito di servizio, umiltà, ma anche la voglia di restare informato su quanto succedeva ogni giorno all’interno della sua comunità. “Il suo modo di pregare è un modo di pregare incarnato, attento alla realtà, colmo di volti, di storie e di affetti – un passaggio dell’omelia del vescovo Antonio -. Gli piaceva sapere le cose che accadevano a parlarne con le persone a cui voleva bene. Perché era un modo per essere pastore, interessato alla vita della comunità”.

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