Il sindaco di Fara, Raffaele Assanelli, difende fermamente la scelta del partenariato pubblico-privato per la ristrutturazione della Primaria di via Dante.
Le motivazioni del sindaco sul partenariato
Rispondendo alle speculazioni emerse, Assanelli ha chiarito le varie opzioni esaminate dalla sua amministrazione, giungendo infine al progetto di ristrutturazione del plesso, che sarà presentato al Consiglio comunale nelle prossime settimane. “Leggo che ci vuole competenza per la definizione di una scelta così importante come il progetto della scuola, dandomi in pratica dell’incompetente, cosa che io non mi permetto di dire di nessuno, nemmeno di chi non ha mai amministrato nulla in vita sua, nemmeno un condominio. Semmai, parlo di punti di vista differenti”, ha esordito Assanelli, elencando le ragioni per cui l’immobile di via Dante merita di essere ristrutturato.
“In primis è un’operazione che fa parte del nostro programma elettorale e che avevamo annunciato a chiare lettere – ha spiegato – La stima di 3,5 milioni, avanzata da qualcuno, non è realistica: si prenda come esempio la Primaria appena costruita in una frazione di Costa Volpino, che ha richiesto 7,2 milioni di euro per dieci classi. Considerando che la nostra scuola avrà più di dieci classi, mi sembrerebbe di corto respiro prevederne solo dieci. Chi ci dice che le norme non cambino e venga posto un limite di 18/20 alunni per classe in futuro? In tal caso non avremmo margine d’azione e ci troveremmo senza una soluzione.”
Possibilità di accesso al “Conto termico 3.0”
In merito alla proposta di FdI e Samuele Lo Faro di costruire un nuovo edificio accanto alla Secondaria, Assanelli ha evidenziato che tale opzione richiederebbe l’acquisto e il riempimento di un terreno attualmente scosceso. “La ristrutturazione dell’immobile esistente, invece, potrebbe beneficiare di un incentivo per il conto termico fino a tre milioni di euro, che non si avrebbe con una nuova costruzione, senza contare le problematiche logistiche di edificare una scuola per 250 bambini in un centro già trafficato e con scarse opzioni di parcheggio”. Queste considerazioni hanno portato la Giunta e la maggioranza a preferire la ristrutturazione tramite la formula del PPP.
“Abbiamo sperimentato le conseguenze di appalti al massimo ribasso, che puntualmente finiscono con riserve, aumenti dei costi e criticità – ha commentato Assanelli – Il partenariato è l’unico strumento che responsabilizza l’impresa, dà garanzie sui tempi e affida al privato la manutenzione per vent’anni, senza contare la presenza di un istituto di credito finanziatore che tutela l’ente e garantisce la conclusione dell’opera qualora l’impresa dovesse venir meno.”
Prossimi passi in Consiglio comunale
Il Comune ha già predisposto il Documento d’Indirizzo alla Progettazione e attende a breve un primo soggetto promotore. “Si andrà in Consiglio a breve per determinare l’interesse pubblico del progetto – ha concluso Assanelli – Dopo alcuni adempimenti, partirà la pubblicazione per 60 giorni, durante i quali altri soggetti potranno presentare eventuali alternative”. L’obiettivo è avviare i lavori nell’estate o autunno del 2027, iniziando a pagare le rate alla consegna dei lavori nel 2029, coincidente con la scadenza di alcuni vecchi mutui del Comune. “Non vogliamo gravare eccessivamente sul bilancio comunale: è vero che l’investimento impegnerà il bilancio per vent’anni, ma deve essere sostenibile, iniziando il rimborso in concomitanza con l’estinzione di vecchi mutui.”
