Progetto in corso

Il sindaco Ravanelli conferma: “Il progetto del data center prosegue senza intoppi”

Nessun fermo definitivo per l'opera, come erroneamente ipotizzato dalla maggioranza consiliare.

Il sindaco Ravanelli conferma: “Il progetto del data center prosegue senza intoppi”

“Il progetto del data center ad Arcene continua”. Questa è la rassicurazione del sindaco Roberto Ravanelli, a seguito dell’incontro di martedì tra l’Amministrazione di “Cambiamo Arcene” e i rappresentanti del “Gruppo Vitali”, l’azienda familiare incaricata di realizzare il dibattuto innovation hub su un’area agricola di oltre 100mila metri quadrati, situata all’interno del PLIS della Gera d’Adda, a ovest della stazione ferroviaria di Arcene.

“La procedura è complessa – ha dichiarato il sindaco – ma il ‘Gruppo Vitali’ è determinato a completare l’opera. Durante l’ultimo incontro, l’Amministrazione comunale ha ribadito il proprio supporto per raggiungere questo obiettivo”.

Non ci sono stati, quindi, fermi definitivi al progetto, contrariamente a quanto temuto erroneamente dalla maggioranza consiliare nei mesi scorsi, a causa di un temporaneo rallentamento nell’iter amministrativo.

Il rallentamento è stato causato da un’inchiesta per bancarotta fraudolenta che ha coinvolto la “Expand srl”, la società collegata alla “Vitali Spa”, che sarà responsabile della costruzione del data center una volta completati i procedimenti burocratici.

Inoltre, sia la “Vitali” che il Comune hanno deciso di attendere l’approvazione definitiva da parte del Parlamento di una legge che regola l’insediamento dei data center in Italia.

Il contesto legislativo nazionale e regionale

Il decreto, già approvato dalla Camera dei Deputati, è in attesa del via libera definitivo del Senato. Questo provvedimento riconoscerà formalmente i data center come infrastrutture strategiche di pubblica utilità, semplificando gli iter amministrativi e introducendo una procedura unica nazionale per la loro costruzione e ampliamento.

Contemporaneamente, una proposta di legge simile è attualmente in valutazione presso la “V Commissione Territorio, infrastrutture e mobilità” della Regione Lombardia, che potrebbe fornire alle Amministrazioni locali ulteriori linee guida per la creazione e lo sviluppo di data center sul territorio, in aggiunta a quelli previsti dalla legge nazionale.

“La prossima legge regionale, attesa per aprile, stabilirà i requisiti per l’insediamento di infrastrutture come i data center – ha aggiunto Ravanelli – Questo permetterà ad Arcene di procedere con maggiore decisione nella procedura autorizzativa. Successivamente, procederemo con la redazione del protocollo d’intesa con la società ‘Expand srl’, che definirà i termini della convenzione con il Comune”.

L’Amministrazione di Ravanelli e il “Gruppo Vitali” attenderanno quindi aprile e le evoluzioni nel panorama legislativo nazionale e regionale riguardante i data center prima di riprendere il loro progetto e avanzare al prossimo passo.

Questo passaggio comprenderà sia la delibera di variante del PGT (Piano di Governo del Territorio), necessaria per modificare la destinazione agricola dell’area del PLIS interessata dalla realizzazione dell’innovation hub, sia la stesura del protocollo d’intesa tra le parti, incaricata a due professionisti esterni, l’avvocato Andrea Di Lascio e l’ingegnere Marcello Fiorina, con un costo di 50mila euro, già versati dal “Gruppo Vitali” al Comune.

Questo investimento si aggiunge ai oltre 700mila euro già spesi dalla “Vitali” per il trasferimento del metanodotto presente nell’area destinata alla costruzione del data center, affidato alla società “Snam Spa”.