Implantologia a carico immediato per risolvere i problemi  estetici e funzionali dovuti alla perdita o alla irrimediabile compromissione di elementi dentali coseguenti a lesioni cariose, parodontite cronica (piorrea) o traumi.
«Grazie ai progressi dell’implantologia questi gravi danni dento facciali non fanno più paura. Infatti in breve tempo e con un budget di spesa sostenibile possono essere trattati e risolti» ha detto il dottor Paolo Cavellini direttore degli Studi Vito e Nadia Mezzena. Il dottor Cavellini, vero e proprio punto di riferimento sul territorio in materia di riabilitazioni estetiche e funzionali  implantari e  dentoprotesiche, aggiunge che grazie alle più recenti innovazioni tutti possono ritrovare il sorriso. «Terapia causale, Digital Smile Design, carico immediato, tecnica flap-less, minori sedute dal dentista, ridotti tempi di guarigione. Questi sono termini che i pazienti affetti da problemi dentali devono imparare a conoscere. Sono infatti i cardini attorno ai quali ruota la terapia implanto-riabilitativa per restituire il sorriso a chi pensava di averlo perduto per sempre».

Cause

«La causa delle principali patologie odontostomatologiche è di origine batterica» ha precisato il dottor Cavellini. «I batteri, infatti, hanno la possibilità di proliferare più velocemente all’interno del cavo orale grazie all’umidità costante di quest’ultimo e alla temperatura corporea di circa 37 gradi. Ad avvantaggiarne lo sviluppo ci sono anche predisposizioni genetiche verso la carie e/o la parodontite cronica che negli individui con queste famigliarità avendo  ridotte difese anticorpali nella saliva, ne facilitano l’insorgenza di una, l’altra  o entrambe le patologie».
I batteri causano due danni. In primo luogo possono colpire i denti, inducendo le lesioni cariose (danni alla struttura dentale). In altri casi possono danneggiare  il parodonto ovvero tutto ciò che circonda il dente, gengiva, legamento ed osso. Ne deriva un’infiammazione cronica, definita gengivite qualora sia superficiale e le gengive si presentino più gonfie, più scure e sanguinanti. Siamo invece di fronte alla parodontite, qualora la compromissione sia più profonda e vada ad intaccare l’osso. La parodontite cronica è più subdola della patologia cariosa perché nel suo decorso accompagna per anni il paziente con segni clinici tipici dell’infiammazione gengivale,  dovuta alla costante presenza della placca batterica che si manifestano con gengive rosse e sanguinanti senza particolari dolori, mentre la carie da chiari sintomi come sensibilità termica e/o chimica sui denti vitali o tattile quando un dente si rompe o presenta buchi sulla superficie su quelli devitalizzati. I sintomi della parodontite cronica sono tardivi solo nella fase terminale della patologia quando a causa del riassorbimento osseo dovuto all’infiammazione cronica che crea e sviluppa progressivamente nel tempo le tasche parodontali fino a che i denti incominciano ad essere instabili e a muoversi per la perdita di supporto e/o a creare ascessi parodontali per l’eccessivo volume delle stesse.

Terapia causale

Prima di iniziare qualsiasi tipo di cura, dalla semplice otturazione all’impianto, è necessario che il paziente sia sottoposto ad un protocollo di terapia causale. Il concetto di capire e trattare la causa delle patologie è alla base di tutta la medicina moderna, poiché solo conoscendo e trattando la causa delle patologie prima  durante  e dopo le terapie si può avere una guarigione stabile e prevedibile nel tempo che in termini medici si definisce prognosi a lungo termine.  Grazie a essa si rimuoveranno le cause  della carie e della gengivite-parodontite. Due gli obiettivi di questa pratica. Il primo è quello di rimuovere placca batterica e tartaro sopra e sotto-gengivale grazie all’intervento dell’odontoiatra o dell’igienista durante le sedute in ambulatorio. Il secondo è quello di insegnare al paziente le manovre di igiene orale per la rimozione quotidiana della placca che permetterà al paziente di evitare recidive o lo sviluppo di nuove patologie causate dai batteri.
In seguito alla terapia, che si fa normalmente una volta nella vita, il paziente entra in un programma di mantenimento. Richiami di igiene orale personalizzati prima mensili e poi ogni 3-6 mesi in base alla gravità della compromissione permettono  di salvaguardare la salute della bocca.

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Il piano di trattamento

«Una volta effettuata la terapia causale il paziente viene rivisitato a bocca igienizzata. Con i supporti diagnostici radiografici (status RX, T.A.C. Cone Beam), i modelli studio del caso e l’Analisi Digitale Fotografica (Digital Smile Design) si procede ad un piano di trattamento che può comprendere varie terapie per curare e restaurare i denti esistenti mantenibili. Quando il recupero dei denti naturali non è più possibile o sono stati persi precedentemente il paziente dopo aver compreso  le soluzioni terapeutiche può decidere di procedere al ripristino attraverso l’implantologia a carico immediato».

Implantologia a carico immediato postestrattiva

«In centri come i nostri è possibile risolvere dai casi più semplici a quelli più complessi, in tempi contenuti entro le 48 ore dalla chirurgia implantologica a carico immediato post-estrattiva flap-less, con un solo atto chirurgico si possono etrarre i denti irrecuperabili da lesioni cariose, malattia parodontale (Piorrea) o traumi e sostituirli o rimetterli in casi di precedenti perdite» ha aggiunto il dott. Cavellini.

Il successo è legato alla metodica che sta nella perfetta valutazione della forza impressa dall’apposito strumento nell’avvitamento dell’impianto in titanio nell’osso. Questa valutazione della forza (calcolata in Newton-Centimetri) è la chiave della terapia. Ottenuta o superata la soglia minima di stabilità  di circa 35 Netwon- centimetri, infatti, si effettua la protesizzazione immediata dell’impianto con possibilità di poter masticare normalmente non appena usciti dallo studio, 48 ore dopo la chirurgia implantare.  L’implantologia a carico immediato può essere attuata con successo perché sfrutta la finestra temporale di stabilità primaria che va da 0 a 72 ore. Questa consiste in un periodo di tempo nel quale è possibile finalizzare l’impianto senza intervenire nella guarigione che, per quanto riguarda l’osso, ha inizio dopo 72 ore.

Una scoperta straordinaria

E’ una straordinaria scoperta che permette di agire con un efficace atto chirurgico unico anche in caso di estrazioni dentarie multiple o totali. Nella stessa seduta, pertanto, si estraggono i denti compromessi, si posizionano le radici artificiali si eseguono la rilevazione di impronte e le relazioni intermascellari per la realizzazione della protesi estetico funzionale implantare fissa. Il vantaggio di eseguire tutte le fasi della riabilitazione orale complessa in un solo intervento è notevole. Così facendo, infatti, si ottiene  una limitazione dell’assunzione di farmaci riducendo le complicanze postoperatorie e disagi che con le tecniche precedenti erano legate ai molteplici interventi chirurgici effetuati.

La tecnica flap-less

Flap-less significa «senza lembo». Grazie a questa tecnica il dentista può posizionare gli impianti senza esposizione della cresta ossea e senza più utilizzare bisturi e suture riducendo in modo significativo i disagi e le complicanze post-operatorie.
Così si favoriscono in modo particolare i pazienti a rischio, per esempio quelli con problemi di coagulazione sanguigna. Favoriti anche coloro che, avendo problemi cardiovascolari, assumono quotidianamente appositi farmaci.

Un sorriso naturale e l’odontoiatria estetica con progettazione digitale

Grazie al software Digital Smile Design il dottor Cavellini può progettare in digitale la riabilitazione estetica e funzionale del sorriso. «Strumenti semplici ed automatici mediante un percorso guidato ed intuitivo – ha concluso – permettono di presentare al paziente l’anteprima del risultato protesico. Con lo stesso programma si fornisce all’odontotecnico ogni informazione necessaria per l’esecuzione del lavoro. Questo nell’ambito di trattamenti di odontoiatria estetica che prevedono terapie protesiche, parodontali, conservative, ortodontiche ed implantari considerando che l’obiettivo dovrebbe sempre essere l’ottenimento sia di una funzione e di una biologia ottimali, sia di un aspetto estetico migliorativo».

Per informazioni sull’implantologia a carico immediato è possibile incontrare il dottor Cavellini negli Studi Mezzena (www.studimezzena.it).