Inaugurato centro pastorale di Cavernago, alla presenza del vescovo di Bergamo, Monsignor Francesco Beschi.

Inaugurato centro pastorale, cuore della comunità

Questa mattina è stato inaugurato a Cavernago il nuovo centro pastorale che unirà le due parrocchie di Cavernago e Malpaga. L’opera è stata progettata dall’architetto Paolo Belloni proprio a simboleggiare un abbraccio. Abbraccio che è stato realizzato anche sotto la pioggia battente da centinaia di cavernaghesi che si sono disposti intorno alla struttura. Simbolico anche l’arrivo delle staffette con la fiaccola che si sono incontrate nella piazza del paese. Una proveniente dalla chiesa di San Giovanni Battista e l’altra da San Marco Evangelista.

Il lancio dei palloncini e l’abbraccio

A inaugurare la giornata storica per la comunità è stato il lancio dei palloncini in piazza Salvo D’Acquisto che hanno colorato il cielo. Poi la popolazione si è disposta in due file indiane parallele e ha aggirato il centro pastorale realizzando l’abbraccio, messo a rischio dalla pioggia la quale però non ha fermato lo spirito di gioia dei cavernaghesi.

I riti della consacrazione della chiesa

Giunto il vescovo Monsignor Francesco Beschi sul sagrato della chiesa, è stato un susseguirsi di riti per la consacrazione della chiesa. Al vescovo sono state consegnate le chiavi della chiesa e poi, battendo il bastone sulla porta, essa è stata aperta. E’ poi seguita la benedizione dei presenti e delle pareti dell’edificio. A seguire, è stata la volta della consacrazione dell’altare con olio sacro, spalmato direttamente dalla mano del vescovo. Con lo stesso olio ha poi unto ancora una volta le pareti. Infine è toccato all’altare. La comunità ha steso la tovaglia bianca e posato le candele.

La chiesa si illumina

Una volta posate le candele sull’altare, il parroco don Enrico Mangili le ha accese. Non appena gli stoppini hanno preso fuoco, l’intera chiesa si è illuminata con grande stupore dei presenti, facendola splendere in tutto il suo splendore.

“Questa chiesa è il futuro della comunità”

“Realizzare una nuova chiesa non è frequente di questi tempi – ha detto il vescovo Beschi – Ringrazio i presenti per la presenza e l’accoglienza. Ringrazio don Enrico che ci ha messo se stesso accompagnando la vita quotidiana della comunità e il sorgere di questa chiesa e tutti coloro che nelle loro competenze hanno contribuito”. “Questa è la chiesa del futuro in un tempo in cui facciamo fatica a immaginarlo – ha detto il vescovo – ma il futuro si costruisce se abbiamo radici e storia. E le due parrocchie di Cavernago e Malpaga hanno una grande storia”. E, rivolto a genitori e anziani. “Non si tratta di assicurare un futuro con garanzie materiali che non bastano da sole – ha continuato il vescovo – la chiesa apre a motivi e speranze che oggi sono messi alla prova dallo smarrimento e della paura. Da questa chiesa rappresenta come, dalla fede della comunità in Gesù Cristo scaturisce una forza ed energia a una fede che è capace di creare comunità. La chiesa è il cuore delle famiglie”.

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Le autorità

Presenti alla celebrazione tutte le autorità civili e diversi sacerdoti della diocesi. In prima fila, oltre al padrone di casa, il sindaco Giuseppe Togni, era presente anche il sindaco di Mornico al Serio, Eugenio Cerea. Ad allietare la cerimonia è stato il coro di Cavernago “Le voci della domenica” e la banda musicale di Ghisalba. Alla fine della funzione l’Amministrazione ha donato al vescovo opera che vuole rappresentare la comunità consapevole della propria storia e delle proprie radici ma pronta ad affrontare il futuro. Si tratta di una madonna col bambino raffigurata nel castello di Malpaga e reinterpretata dall’artista Rosa Spina.