Il sindacato ha denunciato la situazione della torre 7 e dello scarso monitoraggio.

Sindacato

In merito al tragico incendio che questa mattina ha colpito la Torre 7 dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo causando il decesso di una paziente appena ventenne, la Uil Fpl di Bergamo si è espressa attraverso le dichiarazioni del Segretario Generale Rossella Buccarello.

La denuncia

Dopo aver sottolineato e ringraziato per il tempestivo intervento il personale del 118 e i vigili del fuoco, Buccarello ha manifestato tutta la sua preoccupazione per una situazione di carenza di personale che si trascina ormai da tempo. “Quanto accaduto disegna ed evidenzia uno scenario che da tempo portiamo all’attenzione delle autorità – dichiara il Segretario -. L’assenza di monitoraggio dei pazienti della Torre 7 si inserisce all’interno di una realtà fatta di blocco del turn over, mancanza strutturale di medici dato che molti vanno in pensione e non vengono sostituiti e l’impossibilità di implementare il personale educativo infermieristico e oss”.

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Una tragedia annunciata

Una situazione di non facile soluzione che, con il dramma che si è consumato questa mattina, diviene ancora più urgente: “È una battaglia che va portata avanti su più fronti – continua Buccarello -, dalla richiesta di aumentare le borse di studio per questa tipologia di specialistica, quella psichiatrica, all’istituzione di percorsi più attenzionati nei confronti dei pazienti. Non si può morire a vent’anni, non si può rischiare di mettere a repentaglio tante vite, siano esse di pazienti ricoverati che del personale che opera nel reparto”.

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