L’auditorium della Bcc Carate e Treviglio, situato in via Carcano, verrà intitolato all’ex presidente Gianfranco Bonacina. L’annuncio è stato fatto sabato scorso durante il concerto d’estate nel cortile della sede della Bcc. La cerimonia di intitolazione si svolgerà lunedì 27 luglio alle 19.30, rappresentando un momento di memoria e riconoscenza aperto a tutta la comunità.
Il presidente Ruggero Redaelli: «Una memoria che parla al presente»
«Intitolare il nostro Auditorium a Gianfranco Bonacina significa voler custodire una memoria che continua a parlare al nostro presente – ha dichiarato il presidente Ruggero Redaelli – Bonacina ha saputo interpretare il Credito Cooperativo come uno strumento di crescita condivisa, mettendo sempre al centro le persone e le comunità. Con questo gesto vogliamo ricordare non solo il grande rappresentante di BCC, ma soprattutto l’uomo che ha testimoniato con coerenza i valori della cooperazione, del servizio e del bene comune, consegnandoli alle generazioni future come patrimonio vivo della nostra Banca».
Chi era Gianfranco Bonacina
Gianfranco Bonacina, noto come «presidentissimo», entrò nella Cassa rurale nel 1974, all’età di poco più di trent’anni, e ha trascorso l’intera carriera nel settore del credito cooperativo della Bassa. Come il suo compianto predecessore Alfredo Ferri, iniziò come funzionario, progredendo fino a diventare dirigente, direttore generale e infine presidente dal 2004 al 2015. Bonacina ha sempre incarnato lo spirito cooperativistico e localistico che caratterizza la banca. Si dimise nel 2015 insieme al suo CdA, al culmine di un periodo difficile per la banca trevigliese, coinvolta nella cosiddetta «crisi del debito». Gli succedette Giovanni Grazioli, che guidò la Bcc fuori dalla «grande crisi» e favorì la fusione con Carate Brianza.
Il lungo mandato alla guida della banca
Durante il suo lungo mandato, in cui ricoprì il ruolo di direttore generale per 14 anni e presidente per circa dieci, la Bcc ha visto un’espansione significativa della sua presenza sul territorio, offrendo sostegno creditizio al tessuto economico di Treviglio e della Bassa. Tra le molte «rivoluzioni» che ha assistito e contribuito a realizzare, si annovera la costruzione dell’autostrada A35 Brebemi, per la quale la Bcc Treviglio fornì capitale e supporto. Inoltre, Bonacina si distinse come sostenitore delle associazioni del Terzo settore e fu attivo a livello nazionale nella Cooperazione bancaria, ricoprendo ruoli importanti, tra cui la promozione di una filiale dell’Università di Bergamo a Treviglio, attualmente in fase di rivalutazione. L’università gli conferì una laurea Honoris Causa in Economia aziendale e direzione delle aziende. Fu anche membro del Consiglio di amministrazione del gruppo bancario Iccrea e presidente del Collegio dei Revisori della Federazione Italiana delle Casse Rurali.
Lo slogan: «Una banca per il bene comune»
Il suo motto era «Una banca per il bene comune». Sotto la sua guida, insieme al direttore generale Franco Riz, la compagine sociale è cresciuta costantemente, raggiungendo circa 21mila soci nell’attuale banca (post-fusione), facendo di essa uno degli istituti di credito cooperativo più antichi e popolosi della Lombardia. Nel 2017, Bonacina ricevette il San Martino d’Oro, il più prestigioso riconoscimento civico cittadino, insieme a Gian Enrico Bresciani, Stefano Carminati e Andrea Possenti.