Cultura

L’Archivio Storico Nazionale dei Restauratori Italiani premiato in Europa

Il progetto ASRI si è aggiudicato uno dei prestigiosi "European Heritage Awards 2026". La cerimonia di premiazione si svolgerà a maggio a Cipro.

L’Archivio Storico Nazionale dei Restauratori Italiani premiato in Europa

Il progetto “ASRI – Archivio Storico Nazionale dei Restauratori Italiani” è stato selezionato tra i vincitori degli “European Heritage Awards 2026”. Questo rinomato centro di documentazione, gestito dall’Associazione Giovanni Secco Suardo presso il Castello di Lurano, ha ricevuto il principale riconoscimento europeo per il patrimonio culturale, sostenuto dalla Commissione Europea e da Europa Nostra, e cofinanziato dal programma Europa Creativa dell’Unione Europea.

Premiato nella categoria “Ricerca”, ASRI si è distinto per aver “istituito per la prima volta un archivio nazionale dei restauratori, creando una risorsa rara che supporta le future decisioni di conservazione e rappresenta un modello replicabile a livello internazionale”. Con questa motivazione, il premio sarà ritirato durante la cerimonia del 28 maggio al “Municipal Theatre of Nicosia” (Cipro), dove verranno annunciati anche i vincitori del “Grand Prix” e del “Public Choice Award”, che prevede un premio di 10.000 euro.

Origini e sviluppo del progetto ASRI

Questo riconoscimento internazionale segna un traguardo significativo per ASRI, considerato un’eccellenza nel territorio bergamasco. Fondato nel 1995 con l’obiettivo di tutelare gli archivi professionali privati dei restauratori, ASRI è l’unica iniziativa di rilevanza nazionale dedicata alla storia del restauro in Italia.

Operando su un patrimonio spesso a rischio di dispersione, il progetto coinvolge istituzioni pubbliche, università e centri di ricerca, con oltre 90 studiosi attivi in campagne di studio e catalogazione su scala nazionale. Fino ad oggi, sono stati acquisiti 33 fondi, comprendenti oltre 550.000 immagini e 1,68 milioni di documenti. Questi materiali sono accessibili tramite la banca dati “RES.I.”, una piattaforma gratuita consultabile online, che consente ricerche dettagliate sulla storia conservativa delle opere d’arte, facilitando la ricostruzione della loro «anamnesi» e fornendo uno strumento prezioso per restauratori, storici dell’arte e istituzioni dedicate alla loro tutela.