A Pontirolo potrebbe nascere il primo campo di regata per canottaggio della Bassa. L’idea, non ancora un progetto, è tra le tante possibili per il futuro della cava Moschetta, uno delle decine di laghetti artificiali che costellano la media pianura dopo che per decenni è stata sforacchiata per l’estrazione di ghiaia. Per ora, grazie al Consorzio di bonifica della Media pianura bergamasca, servirà a “salvare” la Bassa dalla siccità, o perlomeno a dare una mano agli agricoltori quando Giove pluvio non collabora. Ed è già una buonissima notizia.

La cava Moschetta al servizio degli agricoltori

Il  Consorzio di bonifica ha infatti  annunciato nel pomeriggio di venerdì 24 aprile, la conclusione dei lavori di collegamento tra la ex cava di Pontirolo –  che si estende su 16 ettari,  per un volume  totale di circa 3,5 milioni di metri cubi di acqua – e la rete irrigua  delle rogge, tramite la roggia Moschetta. Lo scopo? Utilizzare l’enorme riserva d’acqua della cava come “scorta” per l’irrigazione dei campi, nei periodi di forte siccità. In modo da mantenere il più possibile costante la portata del corso d’acqua che alimenta una buona fetta dei nostri campi.

Sono quattro le pompe alimentate da potenti motori, che entreranno in funzione quando la roggia Moschetta, che bagna circa settecento ettari di pianura attorno a Treviglio portando acqua dal Brembo, dovesse finire a secco.

Oggi alla presentazione c’era anche l’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi.

Un investimento da 2,5 milioni

Il problema del resto è noto: se i bacini dell’Adda e dell’Oglio possono contare su laghi naturali che fanno da riserva di acqua allentando la morsa della siccità estiva, il Brembo semplicemente si asciuga, causando spesso problemi che i cambiamenti climatici degli ultimi anni hanno esasperato. Da qui la necessità di intervenire. Il Consorzio ha acquistato dunque la cava, peraltro ancora sfruttabile, dopo un burrascoso fallimento investendo 2,5 milioni e l’ha collegata alla rete irrigua di sua competenza. Non solo: in futuro il lago Moschetta, che prende ora il nome dalla roggia cui è collegata e che da Brembate arriva a Treviglio, potrà essere utilizzato anche come vasca di laminazione.

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Il recupero ambientale

“Il prossimo passo sarà il recupero ambientale” ha spiegato questo pomeriggio il presidente del Consorzio di bonifica Franco Gatti “perché anche l’area circostante sia utilizzabile a fini turistici e di svago da parte della popolazione”. L’intera area che si trova lungo via Bergamo, alle spalle della zona industriale, era infatti (e resterà ancora per parecchio) inaccessibile al pubblico. Alla presentazione dei lavori oggi hanno partecipato, insieme a Gatti del Consorzio, e all’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi, il consigliere Giovanni Malanchini, Alberto Brivio di Coldiretti Bergamo e l’Amministrazione comunale di Pontirolo con la sindaca Gigliola Breviario e l’assessore Angelo Bertocchi.


“E’ un progetto che dà tranquillità a un’intera comunità” spiega Brivio. “Troppo spesso l’irrigazione a scorrimento, che contraddistingue le nostre colture come il mais, che ha bisogno di tanta acqua, viene considerata pericolosa e criminalizzata. In realtà dà nuova vita all’acqua stessa e al territorio. Oggi ha grandinato, a fine aprile. E’ emblematico dei cambiamenti climatici che sono in corso e che spesso portano problemi importanti agli agricoltori. Progetti come questo ci fanno stare più tranquilli”.

Il futuro: un campo di regata?

Tra le idee di recupero per l’area, oltre alla trasformazione in un’area verde attrezzata e percorribile in bici (oggi attorno al lago corre già una larga strada sterrata) c’è anche quella di realizzarvi un (piccolo) campo di regata. Ma se ne parlerà probabilmente tra qualche anno…

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