Venerdì 15 novembre a Romano ci sarà “Grammatica delle passioni”, il terzo appuntamento del Rotary Festival della cultura.

Grammatica delle Passioni

Parlando di amore, felicità, odio, desiderio l’iniziativa, promossa dal Rotary Club di Romano di Lombardia, sostenuta dal Rotary del Gruppo Orobico 2, e dedicata alla “grammatica delle passioni”, offre al pubblico una serie di incontri con scrittori e studiosi di fama internazionale, in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Dopo i coinvolgenti incontri con Enrico Finzi attorno alla felicità e Giovanni Boccia Artieri sull’odio, sarà la volta dell’amore con Michela Marzano, prima della conclusione con il desiderio e Giorgio Vasta il 13 dicembre.

Festival della cultura

Tutti gli incontri sono in programma alle 20.45 al Teatro della Fondazione Opere Pie Rubini, con ingresso libero.
I protagonisti degli appuntamenti, affiancati dal direttore scientifico del Festival Fabio Cleto, si fanno interpreti ideali di quattro parole chiave dell’universo delle passioni, e ne illustrano le declinazioni contemporanee, i modi e le condizioni d’esistenza.
La direzione scientifica è stata affidata Fabio Cleto, docente di Storia culturale all’Università di Bergamo: “È difficile fare i conti con il nostro tempo: un’epoca tanto di crisi quanto di passioni e proprio la dimensione passionale della nostra epoca è al centro di questa proposta”.
Il terzo appuntamento dedicato all’amore segue quello sull’odio: “Amore, di fatto, fa coppia fissa con odio e dunque i due appuntamenti vengono uno di seguito all’altro.

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Michela Marzano

La relatrice è filosofa, saggista, scrittrice, e professore ordinario all’Université Paris Descartes (SHS Sorbonne), dove dirige il Dipartimento di Scienze Sociali. È autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica.
“La sfida – ha detto Mirko Rossi presidente del Club di Romano – è quella di connettersi maggiormente con il territorio, rispondendo ai criteri centenari che animano l’operare del Rotary. Il nostro desiderio è quello di portare a Romano un progetto di alto livello, capace di dare nuovi strumenti di lettura del nostro vivere quotidiano. Scegliere la cultura come collante tra il Club e la gente si è rivelata una felicissima scelta: la risposta del pubblico ci conferma la perpetuità dei precetti sui quali è fondata l’organizzazione rotariana, ma soprattutto ci spinge a proseguire il nostro lavoro indicando altre proposte di valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale del nostro territorio, volte al miglioramento della qualità di vita della gente”.

La relatrice Michela Marzano

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