Incendio a Caravaggio

“La mia città mi ha salvato: orgoglioso di essere caravaggino”

Fabio Castagna, 58 anni, racconta come i vicini e i pompieri lo hanno messo in salvo dopo l'incendio in via Bietti.

“La mia città mi ha salvato: orgoglioso di essere caravaggino”

«Forse se non fosse stato per loro, ora non sarei qui. Ma ancora una volta, ho visto il cuore grande dei miei concittadini caravaggini e delle istituzioni, e per questo voglio dire grazie».

Fabio Castagna, 58 anni, è uno dei residenti del condominio di via Bietti teatro dell’incendio all’alba di venerdì scorso. Fratello dell’ex assessore Carlo Castagna, deceduto il 13 marzo, Fabio ha affrontato momenti drammatici a causa di una problematica di salute preesistente.

Il rogo in via Bietti

L’incendio ha avuto origine dal balcone di un vicino ma si è rapidamente propagato anche al suo. Erano circa le 5.30 quando un vicino, diretto al lavoro, ha notato le fiamme e ha immediatamente contattato il 112. In breve tempo, le fiamme hanno coinvolto un’unità esterna di un impianto di condizionamento e alcune masserizie, oltre a danneggiare parzialmente una cucina. Il fumo e la fuliggine hanno invaso anche due appartamenti adiacenti, incluso quello di Castagna.

«Ho sentito il boato di un’esplosione e le urla dei vicini di casa – ricorda Castagna – e quando mi sono svegliato, la casa si stava riempiendo lentamente di fumo».

In pochi minuti, sono arrivate sul posto due squadre dei Vigili del fuoco di Treviglio, insieme a una da Dalmine e una da Romano, munita di autoscala. Nonostante l’orario, molti residenti si sono affrettati ad offrire il proprio aiuto.

Il ringraziamento di Castagna

«Mi hanno aiutato a mettermi in salvo mentre i vigili del fuoco spegnevano le fiamme – continua Castagna – ed è stato proprio questo intervento tempestivo a limitare i danni. Mi hanno accompagnato in ambulanza e assistito mentre mi riprendevo dallo spavento. Ciò che mi ha colpito è stato l’affetto di tutti, dall’intervento del vicino che ha allertato i soccorsi all’assessore Marco Cremonesi, fino ai pompieri e ai soccorritori. È bello vedere come i caravaggini, a partire dalle istituzioni, siano sempre pronti a rispondere alle necessità degli altri. Anche in occasione dei funerali di mio fratello, ho notato la comunità unirsi attorno alla nostra famiglia, e anche in questa occasione mi sono sentito orgoglioso di essere caravaggino. Sono grato a tutti per il loro intervento».

Nella foto in alto: il balcone dopo l’incendio