Prima della cerimonia, un corteo di palloncini bianchi ha accompagnato don Gabriele Corbetta dall’oratorio alla piazza, dove lo attendeva la folla. Il corteo è stato accompagnato dalla banda del paese.

Autorità presenti, manca solo Cerea

Alla prima messa di don Gabriele Corbetta hanno partecipato tutti i sacerdoti della comunità pastorale di Fara, Canonica e Pontirolo. Presenti anche i sindaci di Fara e Pontirolo, Armando Pecis e Gigliola Breviario. Unico assente Gianmaria Cerea, sindaco di Canonica.

Processione, palloncini e messa

Dopo l’iniziale processione accompagnata dal corpo bandistico del paese, che ha accompagnato don Gabriele Corbetta dall’oratorio alla piazza di Fara dove lo aspettavano i fedeli, c’è stato un momento intenso consistito nel lancio di palloncini bianchi in cielo. Il sacerdote ha dunque celebrato la messa all’aperto, sul sagrato della chiesa di fronte alla folla.
Al termine della cerimonia è seguito un pranzo di gruppo in oratorio.

“Dio getta semi, non pianta alberi, e questa è una buona terra”

Nel corso dell’omelia, don Gabriele ha parlato del suo arrivo a Fara: “Quando ho visitato l’oratorio di Fara un bambino è venuto da me e mi ha chiesto se sarei stato il don che avrebbe messo a posto i campi – ha raccontato – Non so se sarà così. Dio getta semi, non pianta alberi perché ci coinvolge. Questo albero noi possiamo costruirlo assieme, perché questa è una buona terra, e anche la comunità pastorale può essere un grande seme. Dio ci invita a guardare il seme avendo negli occhi l’albero. Questo è un monito per me, per don Umberto, responsabile della comunità pastorale, alle suore e a tutti, è un invito alla pazienza. Dovrete averne anche con me, perché ci saranno anche le fragilità e i difetti”.

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