Sono iniziate questa mattina le operazioni di demolizione della torre dell’ex Arrigoni a Pagazzano. Una svolta storica per il paese, accolta con favore dai residenti.

Giù la torre dell’ex Arrigoni

Questa mattina il super macchinario, arrivato per l’occasione da Verona, è entrato subito in funzione. Sarà grazie al suo lungo braccio meccanico che la torre, altra oltre 30 metri e costruita negli anni del boom economico dopo la Seconda guerra mondiale, verrà cancellata dallo skyline del paese.

Si tratta di uno degli edifici più alti del paese, utilizzato in precedenza come silo e macina. I lavori, affidati alla BFC di Cologno, proseguiranno per un paio di giorni lasciando al braccio meccanico il compito di demolire l’edificio un pezzo alla volta. Tra una decina di giorni, invece, toccherà alla ciminiera. Questa mattina, per garantire lo svolgimento dei lavori, si sono presentati anche i carabinieri della Compagnia di Treviglio.

Evacuate otto famiglie

Per ragioni di sicurezza otto famiglie residenti in via Maria Stroffel sono state temporaneamente evacuate dalle loro abitazioni. Una misura necessaria per garantire l’incolumità di tutti i residenti.

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Soddisfatto l’imprenditore Monir Khalil che ha ringraziato l’Ufficio tecnico e la famiglia Arrigoni per la collaborazione dimostrata. Suo il merito di aver avviato i lavori per concludere un progetto, iniziato tre anni fa, per il recupero della vicina “Corte dei senza Dio”, in via Morengo, dove realizzerà un ristorante. Ma al fine di recuperare uno spazio da adibire a parcheggio, l’imprenditore di origine egiziana ha dovuto abbattere a sue spese i capannoni di via Maria Stroffel, seppur di proprietà di Arrigoni.

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