Torna l’estate, tornano le cicogne. Sembra che il Comune rivierasco piaccia proprio ai pennuti, che nei mesi più caldi popolano le campagne spinesi.

Cicogne animali antichi

Non lo si può definire ufficialmente il paese delle cicogne, ma è evidente che questi uccelli abbiano trovato in quel di Spino un’ideale meta di villeggiatura in cui soggiornare durante i mesi più caldi dell’anno. La vita dell’uccello migratore non prevede dimora fissa e le cicogne, famose per il piumaggio candido, il simpatico becco arancione e l’apertura alare di due metri, volano su Europa, Africa, Asia, affrontando viaggi di durata impressionante. Si tratta di animali conosciuti fin dall’antichità, ammirati per l’aspetto regale e associati alla procreazione, in virtù dei saldi legami affettivi fra i membri della famiglia. Questi grossi uccelli hanno nidificato sul suolo italiano fino al XVII secolo, per poi abbandonarlo fino alla metà del Novecento, quando hanno iniziato a riaffacciarsi sul Bel Paese.

Reinserimento in Lombardia

Molte delle cicogne che oggi tornano ad abitare Spino, sono figlie di un progetto del Parco Adda Sud. Figlie di nome e di fatto, in quanto discendenti di cicogne nate in cattività nel Centro visite di Castiglione d’Adda, dove si trova la stazione di ambientamento della cicogna bianca a sostegno del programma di ripopolamento promosso dalla Lega italiana protezione uccelli. Pertanto non si tratta solo di uccelli che fanno tappa durante la migrazione dai paesi del nord e centro Europa verso l’Africa, dove trascorrono abitualmente l’inverno, ma di esemplari talvolta stanziali.

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Dove trovarle

Di sicuro, la presenza è massiccia nel periodo estivo, quando si possono ammirare in diverse zone del paese, prevalentemente a ridosso dei campi. Gli avvistamenti sono stati fatti nei pressi del cimitero, nei campi a ridosso della Paullese, in via Manzoni, via caduti di Nassiriya e sulla provinciale verso Rivolta d’Adda.

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