Al tradizionale appuntamento del giovedì sera dei soci della Libertas Caravaggio, che si ritrovano nella sede di via Folcero, mancherà nei futuri incontri la figura di don Giovanni Amigoni. Il parroco, che guidò la parrocchia dei SS Fermo e Rustico dal 1997 al 2012, è morto mercoledì all’età di 86 anni.

Con lui un confronto alla pari

“Socio dal 2013, appena dopo aver ultimato il servizio di parroco dei caravaggini, frequentava volentieri questo semplice ritrovarsi per scambiare idee sulle vicende caravaggine, sulle problematiche attuali, sui temi religiosi – ricordano gli amici della Libertas – Il dialogo con don Giovanni si distingueva perché, con naturalezza, si svolgeva alla pari: si parlava non con il monsignore, non con l’autorità ecclesiastica, l’esperto di pastorale, ma con l’uomo, con un uomo che all’occasione, con gentilezza e serenità, mostrava di sapere essere risoluto ed efficace, di avere mordente”.

Il suo pensiero mai banale

“Ricordiamo don Giovanni impegnato nelle dispute sulla dottrina e la teologia, provocate da qualche socio, nella difesa del pensiero della Chiesa, da lui interpretato non senza originalità – proseguono – Lo rivediamo con la sua borsa a tracolla nelle gite e uscite culturali della Libertas, alle quali partecipava con vivo interesse, offrendo, quando necessario, alcune puntualizzazioni personali e pensieri spirituali, mai banali. Ci rimane anche la sua evidente emozione alla proiezione delle immagini del bel pellegrinaggio parrocchiale a Roma nell’aprile 2012”.

Ciao don Giovanni

“Con la stessa discrezione con cui raggiungeva, da parroco, le famiglie di Caravaggio, così, a due passi da casa, faceva con la Libertas; ed ora, all’età di 86 anni, consapevole di aver svolto con impegno i doveri cristiani, ha concluso la sua esperienza terrena – concludono – Grazie don Giovanni. E’ stata bella la strada che abbiamo percorso assieme”.

TORNA ALLA HOME

Leggi anche:  Commosso addio a mamma Rossella: "Una ferita difficile da rimarginare"