Ieri 24 novembre, una folta delegazione romanese si è recata a Cornalba, in occasione del settantacinquesimo anniversario del rastrellamento e dell’eccidio, avvenuto il 25 novembre 1944 .

Cornalba

Ieri a Cornalba si è tenuta la cerimonia in ricordo dei partigiani uccisi settantacinque anni fa durante la guerra civile. Presenti numerose autorità tra cui il sindaco di Romano, Sebastian Nicoli e il primo cittadino di Calvenzano Fabio Ferla. Folta la delegazione romanese  dell’Anpi che come ogni anno è salita a Cornalba portando i fiori sul posto, dove oggi è eretta una croce, dove perse la vita nel 1944 il concittadino Giuseppe Maffi.

25 novembre 1944

Erano le sette trenta di quel sabato quando un reparto dei Ordine pubblico al comando del tristemente noto comandante Aldo Resmini compì un rastrellamento. Immediatamente dopo l’uccisione di tre partigiani, gli altri allarmati dall’arrivo decisero di trovare un rifugio alle pendici del monte Alben ma furono sorpresi dalle mitragliatrici fasciste. A Cornalba iniziò così la raccolta dei cadaveri. Erano caduti 15 partigiani della Brigata Giustizia e Libertà «24 Maggio» tra cui il romanese Giuseppe Maffi.

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Il sindaco Sebastian Nicoli con un discendente del partigiano romanese Giuseppe Maffi.

La commemorazione

Quest’anno il discorso ufficiale della commemorazione è stato quello del sindaco di Romano Sebastian Nicoli. “I tragici fatti accaduti in questi luoghi 75 anni fa e per i quali ci ritroviamo qui, ogni anno, per onorare questi nostri eroi che non hanno esitato a sacrificare le loro giovani vite per garantire a noi di vivere in uno Stato libero e democratico. – ha detto – Credo che mai come oggi, quindi, non si debba cadere nell’errore di pensare che la conquista della democrazia e della libertà sia un fatto ormai definitivamente acquisito. Purtroppo viviamo tempi in cui sono sempre più frequenti episodi in aperto contrasto con i principi della Costituzione repubblicana, tempi in cui assistiamo alla ripresa di simboli e ideologie da parte di formazioni che si rifanno esplicitamente al fascismo e al nazismo”.

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