Continua la bagarre sulle cosiddette “ordinanze anti profughi” emesse da alcuni sindaci della Provincia. La Cooperativa Ruah e l’associazione studi giuridici sull’immigrazione hanno mosso un azione civile contro 5 sindaci. Sulla questione è intervenuto il sindaco di Spirano Giovanni Malanchini contro Ruah.

Le ordinanze anti profughi

Sono 28 i sindaci che nei mesi scorsi hanno approvato ordinanze in merito all’immigrazione. Tali ordinanze obbligano i privati che mettono a disposizione dei richiedenti asilo i propri immobili a darne comunicazione al sindaco. Più di una volta infatti è successo che i primi cittadini non fossero avvisati della presenza di profughi sul proprio territorio. Nella Bassa emblematici i casi di Urgnano e Covo.

L’azione civile contro i sindaci

Cooperativa Ruah e Asgi hanno presentato al tribunale di Bergamo un’azione civile contro 5 sindaci. Sono quelli di Ardesio, Palazzago, Palosco, Pontida e Seriate. Secondo Ruah e Asgi le ordinanze emesse dai sindaci sono illegittime e discriminatorie. I due enti hanno pertanto richiesto ai sindaci ( e non ai Comuni) un risarcimento complessivo di 90mila euro. Secondo Ruah e Asgi le ordinanze violerebbero il vincolo della segretezza per la partecipazione ai bandi. Chiedere poi di fornire ragguagli sullo stato di salute degli ospiti violerebbe anche la legge sulla privacy.

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Malanchini contro Ruah

Dopo le dure parole di Daniele Belotti anche il sindaco di Spirano Giovanni Malanchini si scaglia contro Ruah. “Ridicolo – ha detto -il ricorso della Cooperativa Ruah e dell’Asgi contro alcuni sindaci che, come me, hanno adottato l’ordinanza per essere informati dell’arrivo dei richiedenti asilo sul loro territorio. Questi benefattori chiedono 18.000 euro ad ogni comune di risarcimento danni! Secondo voi chi fa più danni? Un sindaco che vuole tutelare la propria comunità o chi, percependo 36 eur al giorno per ogni richiedente asilo, incrementa in modo vertiginoso i propri fatturati? Se pensano, con questi ricorsi, di intimorirci, hanno sbagliato di grosso: non indietreggiamo di un centimetro”.