Sul palco, insieme ai migliori musicisti provenienti dai cinque continenti, per partecipare a uno dei concorsi più prestigiosi al mondo.
C’era anche il 29enne, verdellese, Matteo Magli tra i 231 musicisti del Concorso internazionale Čajkovskij andato in scena lo scorso giugno.

Il Concorso internazionale Čajkovskij

Matteo, così giovane ma con un bagaglio di esperienza da professionista di alto livello, ha conquistato anche la Russia. O almeno ci ha provato. Perché, sebbene non sia riuscito a portarsi a casa uno dei premi in palio, già solo la partecipazione a un concorso così prestigioso segna un’altra vittoria sul suo percorso professionale. Il Concorso internazionale Čajkovskij, giunto alle sua 16esima edizione, è infatti uno dei più prestigiosi concorsi per musicisti classici al mondo. Intitolato al grande compositore russo Pëtr Il’ič Čajkovskij, ha luogo a Mosca ogni quattro anni, a partire dal 1958, anno della sua fondazione.

Selezionato tra quasi mille musicisti

Solo quest’anno, però, per la prima volta è stata inserita anche la categoria dei fiati, suddivisi in legni ed ottoni. Così Matteo con il suo basso tuba non ha perso occasione e a marzo ha inviato il suo video live per le selezioni. Sono stati 954 per ogni sezione i video inviati da tutto il mondo, tra questi solamente 231 sono stati selezionati per accedere alle fasi finali, a Mosca sotto la direzione artistica di Valery Gergiev.

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Matteo Magli durante l’esibizione a Mosca il 24 giugno scorso

“Questa esperienza mi ha aperto la porta verso altri concorsi di questo genere che aiutano anche a contrastare l’emozione che si prova salendo sul palco”, ha commentato Magli, che da qualche anno è membro dell’orchestra sinfonica nazionale della Rai.

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