Il personale sanitario si porta le radiografie a casa ed è costretto a lavorare di notte… “a gratis”, per dirla con lo slang di qualche rapper. Come racconta GiornalediLodi.it, succede all’ospedale Maggiore di Lodi, e i sindacati salgono sulle barricate.

Radiografie “notturne” a casa

Stando alle dichiarazioni del direttore generale dell’Ospedale Maggiore di Lodi alcuni radiologi particolarmente esperti hanno accettato di “portarsi a casa il lavoro”. La notte, quattro esperti, si sarebbero resi disponibili per refertare le angiotac dei vasi intracranici… direttamente dal loro domicilio.

Sì, ma… perché??? Sentite qua…

Una soluzione necessaria, rivela il manager (alzando metaforicamente quanto implicitamente le mani), per fronteggiare il problema della carenza di personale. Non tutti i radiologi, infatti – sentite qua – hanno l’esperienza per leggere le angiotac, così i 4 più esperti si sono resi disponibili per farlo da casa, di notte… a titolo gratuito.

Insomma, non c’è nessun altro che può farlo!

Attenzione delle associazioni sindacali

Grande plauso a questi medici, non c’è che dire, ma si tratta comunque di una soluzione di emergenza che non può essere trascurata, secondo i sindacati:

Il sovrasforzo dei singoli non può bastare per combattere un problema di organico radicato nel sistema sanitario odierno.

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