Multe “social” contro chi ha la brutta abitudine di posteggiare l’auto negli stalli destinati ai disabili pur non avendone diritto. E’ il nuovo progetto lanciato dalla commissione Pari Opportunità di Treviglio, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, la Polizia locale e le associazioni di cittadini.

Multe “Social”

Per gli indisciplinati della sosta sono in arrivo tempi duri. Lunedì è infatti partito il progetto «Multe Social» con l’obiettivo principale di infondere un maggiore senso civico tra le vie di Treviglio. Sette cittadini, opportunamente formati, avranno il compito di segnalare i “furbetti” del parcheggio. “Non si tratta di sceriffi – ci ha tenuto a precisare il sindaco Juri Imeri – La finalità è sì sanzionare coloro che si rendono protagonisti di comportamenti fastidiosi, ma è anche e soprattutto quella di fare opera di sensibilizzazione nella popolazione. Nel mirino non solo chi posteggia l’auto dove non dovrebbe, ma anche chi utilizza il pass per disabili pur non avendone i titoli”.

Pari Opportunità

A tenere le fila del progetto “Multe Social” è la commissione Pari Opportunità presieduta da Valentina Tugnoli. Il suo vice Roberto Intravaia, la scorsa estate, aveva lanciato l’idea, viste le continue lamentele da parte soprattutto di disabili che si ritrovavano con i posteggi «gialli» occupati da chi non ne aveva diritto. Nei mesi successivi sono stati coinvolti l’assessorato alle Pari opportunità e la Polizia locale e lunedì è finalmente nato il progetto “Multe Social”. Un sistema che sfrutta le moderne tecnologia, nella fattispecie «WhatsApp», affinché le segnalazioni di abusi siano il più veloci possibili, così come l’intervento degli agenti. Al comando di piazza Insurrezione c’è infatti un numero telefonico specificamente dedicato a questo progetto, a cui verranno recapitate in tempo reale le segnalazioni.

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I “magnifici sette”

“A inviarle saranno sette cittadini appositamente formati per il progetto ‘Multe Social’ – ha spiegato Valentina Tugnoli, lei stessa una delle persone incaricate con il suo vice Roberto Intravaia – Oltre a noi ci saranno Cesare Intravaia dell’associazione ‘Oltre l’orizzonte’, Gonaria Congiu, Monica Donghi e Cristina Ronchi del ‘Comitato come noi’ e Angelo Magni del ‘Comitato Treviglio Urbana’. Vorrei comunque sottolineare – ha concluso Tugnoli – che Treviglio era già operativa nel contrastare questo malcostume, tanto che per queste infrazioni, nel 2017, sono state comminate 218 multe e decurtati 436 punti patente”.