Nascite in calo a Treviglio, così come nella gran parte dei Comuni italiani, ma il reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale di Treviglio punta a rinnovarsi con strumentazioni di ultima generazione e professionisti sempre più preparati.

Confronto con il Consiglio delle donne

Il direttore di Ostetricia e ginecologia Antonella Villa

A fare un bilancio del 2017 è stata la nuova responsabile del reparto, Antonella Villa, che da sette mesi si trova alla guida dell’equipe trevigliese. Lo ha fatto seduta al tavolo del Consiglio delle donne, presieduto da Silvia Agazzi, e con cui da anni prosegue una stretta collaborazione. I dati sono soddisfacenti, ma il margine di miglioramento c’è e la direzione ha già dimostrato la volontà di investire.

Mancano i medici, personale affaticato

Villa ha riferito di aver trovato in reparto il personale affaticato da un secondo semestre del 2017 caratterizzato dalla carenza di medici. Al contempo, però, ha confermato di avere a disposizione uno staff di professionisti con una preparazione di buon livello e giovani da indirizzare negli istituti scientifici nazionali per affinare la propria tecnica e portare a Treviglio le innovazioni.

Dodici ginecologi, solo 2 non obiettori

I numeri parlano da sé. Il reparto trevigliese ha a disposizione 12 ginecologi (3 uomini e 8 donne) tra i quali sono presenti solamente due non obiettori. Un numero che è risultato comunque adeguato a rispondere alle richieste di applicazione della Legge 194 (per l’interruzione volontaria di gravidanza) sia con trattamento farmacologico che chirurgico. Completano lo staff 14 infermiere e altrettante ostetriche.

Migliorare l’ambiente per mamma e figlio

L’Unità operativa, come già annunciato al suo arrivo a Treviglio, è motivo di attenzione e investimento nonostante il reparto si sia presentato più che adeguato alle esigenze. Migliorare è sempre un dovere e l’obiettivo sarà quello di rendere più piacevole e adeguato l’ambiente in cui le donne di Treviglio e della Bassa affronteranno il percorso che accompagnerà alla nascita del loro bambino.

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Nascite in calo

L’ospedale di Treviglio nel 2017 ha registrato la nascita di 1019 bambini, in calo rispetto agli anni precedenti, con una percentuale di tagli cesarei del 19%, una delle più basse in Lombardia. Delle partorienti il 55% è straniera.

Contro la violenza ostetrica

L’impegno al fianco delle donne è garantito anche dall’adesione alla campagna contro la violenza ostetrica con un’indagine, promossa dall’Associazione ostetrici ginecologi ospedalieri italiani che il Ministero della salute ha voluto per verificare l’atteggiamento del personale medico e ostetrico in sala parto.

Esperienze che rovinano

Dall’Osservatorio della violenza ostetrica, infatti, è emerso che il 21% delle donne ha subito negli ultimi 14 anni una qualche forma di violenza ostetrica che in alcuni casi, circa il 6%, è risultata talmente traumatizzante da non voler affrontare una seconda gravidanza. Una media da cui, di certo, Treviglio è lontana ma che continua a essere monitorata con rigore.

Il “grazie” delle donne

“Ringraziamo la dottoressa Villa per la chiarezza e la passione dimostrata – ha commentato Silvia Agazzi – Abbiamo trovato un’ottima sintonia, garbo, delicatezza, ma anche fermezza negli obiettivi e disponibilità all’ascolto”.

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