Navette, il servizio gratuito “Ti porto in centro” a Treviglio andrà in pensione il prossimo 31 marzo. Dopo l’apertura del posteggio sotterraneo di piazza Setti (al momento ancora gratuito), è iniziato infatti il conto alla rovescia anche per la fine dei lavori per la sovrastante piazza e di conseguenza si tornerà alla situazione di due anni fa.

Navette

Le navette erano state istituite dalla Società di trasformazione urbana (Stu) “Treviglio Futura”, durante l’Amministrazione comunale guidata dall’ex sindaco Beppe Pezzoni, per sopperire alla chiusura del parcheggio e facilitare il raggiungimento del centro storico lasciando l’auto in periferia. Un servizio che, col tempo, ha avuto sempre più apprezzamento da parte dei cittadini, nonostante all’inizio fosse stato criticato da più parti, in particolare per il costo che il Comune doveva sostenere per il mantenimento.

Mantenere il servizio

Oggi, a pochi giorni dalla dismissione delle navette, sono in tanti a chiedere di mantenere un servizio di trasporto urbano, eventualmente anche a pagamento. Sull’argomento se ne era discusso anche nel Consiglio comunale di dicembre e l’assessore ai Lavori pubblici Basilio Mangano aveva spiegato che nello studio del traffico commissionato dall’Amministrazione, nell’ambito del progetto del senso unico lungo la circonvallazione interna, era prevista un’ipotesi di servizio bus urbano.

Leggi anche:  Addio alla quercia secolare della Grotta di Lourdes

La mozione

Un’ipotesi che i consiglieri del Pd Laura Rossoni e Stefano Sonzogni chiedono che si tramuti in qualcosa di concreto. I due esponenti di opposizione hanno a tal proposito presentato una mozione che verrà discussa martedì sera. “Chiediamo che la Giunta e la Stu presentino una relazione sul servizio di navette, in cui venga illustrato il grado di utilizzo per fasce orarie, il tipo di utenza, i costi e le eventuali problematiche e la predisposizione di un progetto di fattibilità di un servizio comunale di trasporto pubblico di linea”, è scritto nel documento. Inoltre, chiedono di evitare «l’interruzione del servizio, eventualmente introducendo una tariffa per la corsa semplice oppure abbonamenti settimanali, mensili o annuali».