Presto sui grandi e piccoli schermi la fiction che racconta quanto sia figo… fare il volontario. E’ stato presentato oggi pomeriggio l’ultimo progetto promosso dall’associazione con sede a Pioltello Officine Buone e sostenuta da Fondazione Cariplo, in collaborazione con Siae e l’Istituto nazionale dei tuomori.

Una serie Tv girata in ospedale

Una fiction di cinque puntate girate tra le corsie dell’Istituto tumori di Milano. “Che novità”, hanno scherzato gli autori, eppure si tratta di un progetto mai visto prima. Perché al centro della storia c’è il volontariato. O meglio, il volontariato “involontario”. La storia, infatti, ruota intorno al personaggio di Ettore (interpretato da Francesco Meola) che si innamora di una giovane specializzanda in servizio presso l’istituto. Così, per poterla frequentare, finge di essere un volontario di un’organizzazione no profit che organizza un contest musicale in ospedale.

La realtà che supera la finzione

Un “talent” che effettivamente già esiste a Milano e in tutta Italia già dal 2015: si tratta di “Special stage”, il primo talent “buono” promosso dall’associazione pioltellese Officine Buone. L’obiettivo è avvicinare i giovani al mondo del volontariato e per farlo si sfruttano i loro talenti. Così sul palco dell’Istituto dei tumori si sono avvicendati cantanti, musicisti, attori, ballerini. Dalla bella realtà di Special Stage è nata l’idea di realizzare la Serie Tv.

“Volevamo raccontare la vera storia di tanti ragazzi che si sono avvicinati al mondo del volontariato in maniera… involontaria – ha spiegato Ugo Vivone, presidente di Officine Buone – In questo spaccato ironico della realtà, mostriamo come non è necessario avere l’aureola in testa, ma basta avere la voglia di mettere in gioco se stessi. Si dona una piccola parte di sé e del proprio talento, ma in cambio si riceve tantissimo”.

Progetto sposato da Fondazione Cariplo

Un’idea che è stata trasformata in realtà grazie al contributo di Fondazione Cariplo che ha scelto di sposare un nuovo modo di fare volontariato e, soprattutto, di comunicare con i più giovani.

“Per noi della Fondazione è un’occasione per raccontare quello che facciamo con un linguaggio nuovo, dinamico, attento alle generazioni più giovani – ha spiegato Sergio Urbani direttore della Fondazione – Questo è il concetto di filantropia moderna, mostrare come il contributo per fini culturali, sociali, per la ricerca, sia attuale e importante anche ai giorni nostri”.

Serie in onda su Mtv

A partire dal 17 settembre la mini serie sarà visibile sui canali web e social di Mtv Italia che ha scelto di supportare il progetto di Officine  Buone. Ma non solo. Perché la presentazione al pubblico avverrà sul grande schermo in occasione  Fuoricinema di Milano il 16 settembre.

“Sono rimasta colpita dal lavoro presentato da Ugo – ha raccontato Cristiana Capotondi, nota attrice del piccolo e grande schermo e promotrice del festival Fuoricinema – “Involontario” è una serie tv con un linguaggio pop, moderno, leggera, ma in grado di veicolare concetti importanti. Penso che questo format sia valido non solo per il web o per la televisione e per questo abbiamo scelto di portarlo anche al cinema”.

Volti noti prestati al volontariato

Tanti i volti noti che hanno scelto di sposare il progetto di Officine Buone. Come attori e non solo. Tra i protagonisti della serie Tv, infatti, spiaccano i nomi di Paolo RuffiniEleonora GiovanardiMarco MaccariniFederico Russo  Melissa Marchetto. Ma al progetto hanno contribuito anche Brunori Sas e Roberto dell’Era (Afterhours) che hanno donato la colonna sonora.

“Il progetto Special Stage ormai si è diffuso in tutta Italia e persino a Londra – ha concluso Vivone – Non possiamo che essere soddisfatti perché con il nostro impegno vogliamo far vedere a tutti quanto sia figo fare il volontario”.

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