Pronto soccorso Treviglio, prosegue a spron battuto in ospedale il cantiere per l’ampliamento e per il nuovo Centro prelievi. Passeggiando in questi giorni tra i corridoi e il grande piazzale “delle ambulanze”, ci si può fare già un’idea dell’aspetto che avrà la nuova struttura.

Pronto soccorso Treviglio: l’intervento

Comfort, la parola d’ordine dell’intervento, finanziato in parte da Regione Lombardia e costato complessivamente circa 2,6 milioni di euro. Un cantiere che promette di migliorare non solo il servizio sanitario offerto ma anche le condizioni di permanenza dei pazienti e dei loro cari in attesa. Per rendere perlomeno più amichevole uno dei luoghi che per sua stessa natura è giustamente annoverato tra i meno piacevoli in cui ogni tanto, purtroppo, capita di finire.

Fabbrini: “Ristrutturazioni per 18 milioni”

“Non si tratta di un intervento isolato”   commenta il direttore generale Elisabetta Fabbrini. “Ma fa parte di quegli investimenti per 18 milioni di euro che abbiamo destinato alla ristrutturazione delle sedi dei due ospedali e del territorio della nostra Azienda: dal nuovo reparto di Romano al CPS di via Matteotti, dall’ex ospedale di Martinengo alla Pet e alla nuova Stroke Unit per Treviglio. La logica è sempre quella di migliorare i servizi agli utenti, aumentare la sicurezza e aggiornare le tecnologie”.

Circa 50mila accessi all’anno

I lavori sono cominciati a fine aprile e procedono con la cautela necessaria in un ospedale sempre aperto, in cui il Pronto soccorso accoglie circa 50mila persone all’anno (cioè circa una ogni dieci minuti, notte, giorno e Natale compresi). Al momento sono in dirittura di arrivo i lavori nell’area dell’ex Medicina nucleare che diventerà il nuovo centro prelievi al pianterreno. Conclusa questa prima fase, si entrerà nel vivo: l’attuale centro prelievi al piano rialzato diventerà l’area per il pre-ricovero, così da fare spazio alla nuova sala d’attesa del Pronto soccorso.

Sala d’attesa più grande

L’attuale, lunga e stretta e decisamente disagevole, sparirà quindi per lasciare spazio a una sala più ampia e confortevole. Anche il “triage” sarà ricostruito e ripensato, nella zona in cui ora si trovano i distributori automatici di caffé e snack. Il nuovo triage sarà dotato tra l’altro di un ingresso “protetto” in cui i pazienti potranno spiegare il motivo dell’arrivo al personale, restando al riparo dalle orecchie indiscrete degli altri pazienti in coda.

Schermi e sistema di chiamata hi tech

Saranno inoltre sostituiti tutti gli arredi, con nuove poltroncine e un impianto tecnologico più adeguato, con diversi schermi e display per monitorare quello che succede dentro e fuori dal Ps. Sarà rivoluzionato anche il sistema di chiamata, per garantire la privacy. Gli spazi e le dotazioni tecnologiche sono state pensate per rendere meno ansiogena l’attesa, permettendo nei limiti del possibile anche qualche distrazione. In ogni momento si potrà tenere d’occhio la propria posizione nella coda. E se attesa sarà, ci si potrà rendere conto, più facilmente di quanto capita ora, che se il 95 percento circa degli accessi sono in codice verde o giallo, anche i codici rossi arrivano quotidianamente anche in un ospedale di medie dimensioni come quello trevigliese. Spesso, una lunga attesa significa che oltre la parete della sala d’attesa qualcuno sta salvando una vita.

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La nuova Tac per le diagnosi di ictus

All’interno, il nuovo Pronto soccorso disporrà di nuovi ambulatori e di un’area per la radiologia d’urgenza, con una Tac a 64 strati. Un’apparecchiatura che consentirà di eseguire gli esami senza spostare il paziente, con maggiore rapidità e precisione. Stop ai trasferimenti anche per i pazienti con traumi, grazie alla sala gessi che eviterà di dover raggiungere il terzo piano, sede dell’Ortopedia.
“La gestione di un cantiere che deve “convivere” con il Pronto soccorso in attività – spiega il direttore sanitario dell’Asst Bergamo Ovest Santino Silva – richiede un’attenzione particolare, ma l’importanza dell’intervento, sia dal punto di vista strutturale che organizzativo, migliorerà di molto il servizio offerto all’utenza”.

Il nuovo Centro prelievi

Anche il Centro prelievi cambierà volto, oltre che locali. L’accesso sarà direttamente dall’ingresso a livello del parcheggio, sul lato opposto rispetto al bar. Anche in questo caso sarà maggiormente garantita la privacy: due ambulatori chiusi saranno riservati agli esami più delicati e in cui è necessaria maggiore riservatezza, ma tutti i prelievi di sangue saranno effettuati in box separati, sei in tutto. Le sedie attuali saranno sostituite con poltrone e il sistema di accettazione verrà reso più efficiente.
I tempi? Le variabili in campo sono parecchie, ma pur senza interrompere l’attività nemmeno per un giorno, il taglio del nastro dovrebbe arrivare nell’estate del prossimo anno.

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