Redazione, 19 giugno 2017

Un lettore tesse lodi del castello di Pagazzano e del museo archeologico al suo interno

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un lettore che ha visitato il Mago (Museo archeologico delle grandi opere) all’interno del suggestivo castello visconteo di Pagazzano

E’ sempre bello ed istruttivo partecipare alle visite guidate dell’iniziativa “Castelli e Palazzi della Bassa”.Ci esaltiamo per mete lontane ed esotiche per scoprire poi che a pochi chilometri da casa nostra esistono realtà che stupiscono e che vale la pena conoscere. Ho rivisto volentieri a distanza di anni castelli e dimore che gente appassionata cerca di valorizzare e rilanciare. Con questo spirito ho voluto rivedere il Castello di Pagazzano, visto in anni lontani: è stata una autentica sorpresa. Oltre alla visita delle sale del maniero,  la vera meraviglia è stato il Museo Archeologico MAGO (museo archeologico delle grandi opere). E’ un gioiellino! I reperti trovati negli scavi per TAV e Brebemi sono esposti ed illustrati con supporti multimediali veramente ammalianti, supportate da guide preparate ed entusiaste. Confronto perdente (e lo dico con tristezza) con la nostra Sezione museale archeologica del Centro Civico: semi nascosta, sconosciuta ai più, semi vuota, utilizzata spesso come magazzeno nonchè superata come concezione espositiva. Meno male che quei reperti sono finiti in un luogo, pur piccolo ma più idoneo. Grazie e saluti

 Luciano Pescali