Pallacanestro in lutto per la perdita di un grande giocatore. Si è spento oggi all’eta di 70 anni Robert Louis Lienhard, per tutti “Bob”. Il pivot americano dal 1970 al ’78 a Cantù, una volta ottenuta la cittadinanza italiana fece la fortuna dell’allora Or.Sa. Pallacanestro Treviglio.

Pallacanestro in lutto, addio Bob!

Un giorno triste per la pallacanestro italiana e per due piazze come Cantù e Treviglio che hanno perso uno dei giocatori simbolo della loro storia. Robert Louis Lienhard, era per tutti “Bob”, l’americano di New York che in Italia aveva trovato la sua America come ripeteva spesso nelle interviste. Ha vestito la maglia dello storico club di Cantù dal 1970 al ’78 segnando oltre 3.000 punti e vincendo una gran quantità di trofei internazionali. Tre coppe Korac, una Coppa Intercontinentale, due volte la Coppa delle Coppe, oltre allo scudetto del 1974/75.

Da “italiano” a Treviglio per la fortuna dell’Or.Sa

Una vignetta di Carmelo Silva per la promozione in C1 dell’Or.SA Pallacanestro con Bob Lienhard a sinistra (fonte La Tribuna Sportiva 4 aprile 1981)

“Ciao Bob. Treviglio piange il suo primo americano, Robert Bob Lienhard, spentosi a 70 anni. Fu giocatore dell’Orsa Pallacanestro, targata Uteco, dal 1980 al 1983, portando Treviglio dalla C2 alla B”. Con questo comunicato la società Blu Basket 1971 ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa del pivot, nato a New York il 2 aprile 1948. Quando ottenne la cittadinanza, la Federazione Italiana Pallacanestro gli permise di giocare da italiano sola tra i dilettanti. Fu così che una domenica mattina l’allora general manager Alberto Mattioli con il presidente Giuseppe Rivoltella raggiunsero Cantù e strapparono la firma del pivot americano. Con lui l’Or.Sa. Pallacanestro ottenne due promozioni consecutive dalla C2 alle B.

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L’ultima volta a Treviglio per i 35 anni della società

pallacanestro in lutto
Bob Lienhard e Pietro Colnago, al PalaFacchetti nel 2006 per i 35 anni di fondazione della società di basket

L’ultima volta di Bob Lienhard davanti al pubblico di Treviglio, che anche dopo tanti anni non lo ha mai dimenticato, è stato al PalaFacchetti in occasione della festa per i 35 anni di fondazione della società. Correva l’anno 2006 e sul pivot americano i segni della malattia già si intravvedevano. Gli applausi del palazzetto, quando il suo ex compagno di squadra Pietro Colnago (voce del basket di Sky) lo ha chiamato a ritirare la maglia celebrativa, sono stati assordanti e lui, Bob, ha salutato con emozione persone che da anni non vedeva più.

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