Nomina vicesindaco

Paolo Carminati assume il ruolo di vicesindaco a Lurano

La nomina è stata ufficializzata durante il Consiglio comunale. Carminati sostituisce Rossana Rota, dimessasi a gennaio. Critiche da parte della lista di opposizione "Idea Comune" sulle tempistiche.

Paolo Carminati assume il ruolo di vicesindaco a Lurano

Paolo Carminati è stato ufficialmente nominato vicesindaco dell’Amministrazione Riva. L’annuncio è avvenuto durante il Consiglio comunale di venerdì 17 aprile, dove l’assessore all’Urbanistica e alle Opere pubbliche del Comune di Lurano ha preso il posto di Rossana Rota, dimissionaria dal 15 gennaio a causa di divergenze con la maggioranza.

In passato, Carminati ha ricoperto il ruolo di capogruppo e, grazie a 27 preferenze, è stato riconfermato in Consiglio alle amministrative del 2024, risultando il primo eletto tra i consiglieri di maggioranza. Classe 1966, l’impresario edile ha sempre puntato a mettere a disposizione della comunità le sue competenze nel settore edilizio, monitorando lo stato degli immobili comunali.

La sua priorità è stata la tutela del patrimonio pubblico, attraverso una pianificazione delle risorse che garantisca manutenzione e conservazione. Con il nuovo incarico di vicesindaco, Carminati potrà continuare a perseguire questi obiettivi, mantenendo anche l’assessorato all’Urbanistica e alle Opere pubbliche. Al suo posto in Giunta è subentrato Fabio Bresciani, nuovo assessore al Bilancio.

In Consiglio, non è stata possibile la surroga per l’assenza di candidati consiglieri non eletti.

“Il Consiglio – ha garantito Riva – prosegue perché viene rispettato il quorum e quindi anche la validità delle sedute e delle deliberazioni”.

Critiche da “Idea Comune” e chiarimenti del segretario comunale

Le tempistiche della nomina non sono passate inosservate al gruppo di minoranza “Idea Comune”, che ha espresso il proprio disappunto.

“Nella proposta di deliberazione – ha dichiarato il capogruppo Dimitri Bugini – si ignora che le dimissioni di Rota sono state protocollate il 15 gennaio e solo 85 giorni dopo si convoca un Consiglio per la presa d’atto. Era necessario farlo entro i 10 giorni successivi. Anche il decreto per la nuova Giunta è arrivato 20 giorni dopo, il 4 febbraio. Riteniamo inaccettabile che quest’Amministrazione, che predica il rispetto delle normative, disattenda le tempistiche previste”.

Il segretario comunale Mariarosa Armanni ha fornito chiarimenti sulla questione.

“Nonostante le dimissioni siano state protocollate 85 giorni fa, non c’è stata urgenza nel convocare il Consiglio – ha spiegato – È stata una mia scelta quella di inserirlo oggi per garantire trasparenza, ma senza surroga non c’era necessità di prendere atto delle dimissioni”.