Il parroco spara a zero contro la musica Trap e contro i genitori che accompagnano i figli ai concerti. Altro che celebrare la «Giornata internazionale contro la violenza sulle donne» se poi le canzoni dei trapper «distruggono l’anima delle ragazze», ha detto. Scoppia la polemica a Soncino

Parroco contro i trapper

E’ stato durissimo lo sfogo di don Giuseppe Nevi durante le ultime festività natalizie. Una vero e proprio j’accuse contro un genere musicale che ha preso piede soprattutto tra i giovanissimi. Un sottogenere dell’hip hop che furoreggia in alcune discoteche e di recente è balzato agli onori delle cronache per il concerto di Sfera Ebbasta. Il sacerdote ha puntato il dito contro i genitori, che accompagnano i figli ad ascoltare testi di canzoni che ritiene indecenti e pericolose per i ragazzi.

La replica delle femministe

Le parole del parroco non sono piaciute soprattutto alle volontarie di “Donne per Soncino”. “Siamo state indicate come madri che “perdono tempo” a preparare allestimenti contro la violenza sulle donne, mentre dovremmo occuparci dell’educazione dei figli e della musica che ascoltano – hanno esordito Ernesta Del Sarto e Carla Urgesi,  rispettivamente segretaria e presidente del gruppo – Vorremmo ricordare a don Giuseppe Nevi che non siamo quattro deficienti e che i figli si educano nelle famiglie, ma anche nella scuola, negli oratori e nelle chiese: qui si dovrebbe insegnare loro l’educazione e il rispetto in ogni forma”. Parole durissime delle volontarie che hanno concluso il loro discorso parlando di “idee ottuse di chi vede la donna solo come madre di qualcuno o moglie di qualcun altro, ma non come una persona con una dignità da rispettare”.

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