Arrestati dalla Polizia di Stato pendolari dei furti: avevano rubato anche in provincia di Bergamo.

Pendolari dei furti

La refurtiva, per un valore complessivo di 70mila euro, sarà presto riconsegnata ai proprietari.Arrestati dalla Polizia di Stato pendolari dei furti. Importante operazione di Polizia giudiziaria portata a termine nei giorni scorsi dalla
Polizia di Stato di Novara, che ha avuto il suo epilogo con l’arresto di tre individui responsabili, a vario titolo, dei reati di falsificazione di targhe, truffa e furto in danno di persone anziane, nonché di ricettazione di monili d’oro, gioielli con pietre preziose e denaro sottratti a questi ultimi, per un valore complessivo di circa 70.000 euro. La refurtiva era stata rubata anche in provincia di Bergamo.

L’auto fermata sulla Torino Milano

L’operazione che ha portato ai tre arresti ha avuto inizio nel corso di un servizio di vigilanza sulla tratta autostradale Torino Milano, effettuato da pattuglie della Polizia Stradale in abiti civili. Nel corso del servizio, veniva notata un’autovettura Ford Fiesta di colore chiaro che procedeva a velocità particolarmente sostenuta, le cui targhe facevano sospettare una possibile alterazione, essendo quella anteriore diversa da quella posteriore per due lettere invertite.Dopo le verifiche di rito al terminale presso gli archivi della Motorizzazione Civile, si è scoperto che le due targhe in questione corrispondevano ad altrettanti veicoli di altro modello e colore. Per cui, dopo avere intercettato la vettura sospetta, gli Agenti della Polizia Stradale l’hanno seguita fino alla barriera autostradale di Rondissone (TO) dove, con l’ausilio di ulteriore personale della Sottosezione Autostradale di Settimo Torinese, nonostante il tentativo di darsi alla fuga, le Forze dell’ordine sono riuscite a trarre in arresto i tre malviventi che in quel momento si trovavano a bordo (tutti italiani, residenti nel canavese, pluripregiudicati e recidivi).

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Ritrovati preziosi e denaro

Le indagini sono state coordinate dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ivrea dott.ssa Chiara Molinari e, nel corso della successiva perquisizione, sono stati scoperti all’interno dell’autovettura numerosi oggetti preziosi e denaro, che si accertava successivamente essere provento di numerose truffe perpetrate nei confronti di persone anziane. Le vittime venivano raggirate attraverso l’esibizione di falsi tesserini di riconoscimento appartenenti all’Arma dei Carabinieri, ma i truffatori si presentavano anche come impiegati del Comune che dovevano svolgere sopralluoghi all’interno dell’abitazione.

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