Polizia Stradale, anche l’onorevole pentastellata Guia Termini si schiera contro l’ipotizzata chiusura del distaccamento di Treviglio. La deputata ha partecipato stamattina all’incontro dei parlamentari con il sindaco Juri Imeri, tenutosi nella sala consigliare di piazza Manara.

Polizia Stradale

L’allarme per le voci di chiusura del comando di Polizia Stradale di via Donizetti è stato lanciato un paio di settimane fa dai sindacati di categoria. Un’ipotesi contro cui si sta formando un fronte comune trasversale. Anche il presidente della Bcc Giovanni Grazioli, nel corso dell’assemblea dei soci tenutasi ieri mattina al PalaFacchetti, ha definito “miope se non incomprensibile” la possibile chiusura del comando di Polizia Stradale di Treviglio, vista la posizione strategica della città al centro della Lombardia.

“Tutelare il territorio”

Sulla eventuale chiusura del distaccamento di Polizia Stradale, Guia Termini ha pubblicato pochi minuti fa su Facebook la sua posizione, in linea con le altre forze politiche:

Stamattina ho partecipato ad un incontro, organizzato dal sindaco di Treviglio Juri Imeri, con alcuni rappresentanti sindacali della polizia Stradale, i sindaci del territorio e i parlamentari bergamaschi.

La razionalizzazione e l’ottimizzazione delle risorse troppo spesso vengono mal gestite dalla classe dirigente. L’azione si traduce in semplici tagli, senza considerare la necessità di trasferire le competenze acquisite né la garanzia di poter continuare a offrire il servizio.
Quando questo accade nel settore della sicurezza è grave e inaccettabile.
Ancora più inaccettabile quando succede in un territorio come Bergamo che, nonostante il numero di denunce sia in calo, fino al 31/12/2016 risultava tra le 15 province italiane con più reati registrati (fonte ucs ministero dell’interno).

Chiudere il distaccamento della Polstrada di Treviglio vorrebbe dire avere meno forze dell’ordine in strada e sovraccaricare di attività gli altri corpi, a meno che non venga previsto un accorpamento e un parallelo incremento di risorse di uomini
e mezzi come indicato nei programmi di tutte le forze politiche, ai quali il Ministero dell’Interno dovrebbe attenersi.

La direzione seguita dai Governi che si sono susseguiti in questi anni è sempre stata opposta a quanto promesso in campagna elettorale ed è responsabilità dei parlamentari far sì che ci sia un’inversione di rotta.

Abbiamo preso l’impegno di attivarci congiuntamente per bloccare e modificare l’eventuale iter ministeriale in corso con l’obiettivo di tutelare il nostro territorio.