La comunità educativa per adolescenti Casa Margherita, gestita dalla Fondazione Monsignor Ambrogio Portaluppi di Treviglio, ha inaugurato stamattina un van a nove posti e telecamere di sicurezza, che saranno installate presso la struttura di via Casnida 19b. Questi nuovi strumenti provengono dal progetto “Il presente genera futuro”, sostenuto dalla Fondazione con il supporto di Banca Intesa Sanpaolo e in collaborazione con Cesvi di Bergamo.
Van e sicurezza per i ragazzi di Casa Margherita
Il taglio del nastro si è svolto giovedì 23 aprile, con la presentazione del van “Citroen Spacetourer” e del sistema di telecamere, frutto del progetto sostenuto da Intesa San Paolo tramite il programma “Formula”. Questo mezzo sarà fondamentale per i ragazzi della comunità, consentendo loro di recarsi a scuola, svolgere tirocini lavorativi e partecipare a vacanze, accompagnati dagli operatori. Si tratta di un ulteriore passo verso un progetto di accoglienza e inclusione.
“Siamo ormai a 18 mesi dall’apertura di Casa Margherita, una comunità per adolescenti, una sfida condivisa con Risorsa Sociale Gera d’Adda per affrontare le fragilità con un progetto di accoglienza e inclusione sociale – ha dichiarato don Zaccaria Bonalumi, Prevosto di Treviglio e presidente della Fondazione Portaluppi -. Oggi celebriamo un gesto di grande generosità da parte di Intesa Sanpaolo e Cesvi, che ci permette di inaugurare un nuovo pullmino e un sistema di videosorveglianza per la comunità. Questo van apre strade all’autonomia dei ragazzi, trasformando la generosità in chilometri di inclusione, ricchi di storie che viaggiano verso la bellezza”.
Interventi di Intesa, Cesvi e Amministrazione
Alla cerimonia erano presenti Daniele Pastore, direttore regionale Lombardia Nord, e Luigi Santi, direttore Area Terzo Settore Lombardia Nord, in rappresentanza di Banca Intesa Sanpaolo.
“Abbiamo scelto il progetto della Fondazione Portaluppi per lasciare un segno tangibile a questi ragazzi – ha affermato Pastore -. Siamo orgogliosi del programma “Formula” che ha coinvolto migliaia di persone e contribuisce alla crescita della nostra azienda, delle famiglie e della comunità”.
“Fare banca significa seguire l’intera comunità, siamo orgogliosi di offrire molto più che semplici servizi bancari – ha aggiunto Santi -. La Fondazione Portaluppi ha un impatto significativo su questi ragazzi, che necessitano di ascolto, amore e speranza per il futuro”.
Maurizio Carrara, presidente onorario di Cesvi, ha definito il progetto “Il presente genera futuro” come un’iniziativa pilota che può avere notorietà internazionale.
“Grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo, abbiamo coinvolto migliaia di persone. Cesvi, fondato 41 anni fa a Bergamo, è nato grazie a giovani solidali. Mai avremmo pensato di operare in Italia, dove emergono situazioni di necessità. Questo è possibile anche grazie all’apertura delle “Case del sorriso” per i più vulnerabili”.
“A Treviglio mancava una comunità di accoglienza come Casa Margherita – ha dichiarato Pinuccia Prandina, vicesindaco di Treviglio –. Questo è un passo coraggioso per restituire ai giovani il loro posto nelle famiglie. Ringrazio Intesa Sanpaolo e Cesvi per questo gesto esemplare di privato sociale”.
Primi risultati di Casa Margherita
Bruno Goisis, direttore della Fondazione Portaluppi, ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile il progetto e il lavoro svolto nella comunità.
“Il van sarà utilizzato per accompagnare i ragazzi a scuola, per supportarli nei tirocini e durante le vacanze. La comunità vive come una famiglia – ha sottolineato –. Altre attività della Casa hanno ricevuto sostegno da Intesa Sanpaolo, come il monitoraggio del lavoro degli operatori con i ragazzi”.
L’ultimo intervento è stato dell’avvocato Papa Abdoulaye Mbodj, presidente del Cda dell’azienda speciale consortile Risorsa Sociale Gera d’Adda.
“Oggi facciamo un primo bilancio dopo 18 mesi dall’apertura di Casa Margherita, che ha già accolto 17 giovani. Il nostro compito è accompagnarli nel loro cammino, grazie all’impegno degli operatori – ha dichiarato il presidente –. Investire in un van significa garantire il diritto alla mobilità, fondamentale per l’inclusione. Questo mezzo rimuove barriere e offre autonomia educativa, trasformando i viaggi in momenti di ascolto e crescita. Inoltre, connette i ragazzi al territorio, permettendo loro di accedere a scuole e servizi socio-assistenziali”.
La cerimonia di inaugurazione si è conclusa con la benedizione del mezzo da parte di don Zaccaria, il taglio del nastro del van e una visita agli ambienti di Casa Margherita, seguita da un rinfresco nell’orto botanico.
GUARDA LA GALLERY (12 foto)











