Ogni seme piantato oggi potrà diventare un albero domani. Prosegue con successo il “Bosco di OZ”, un archivio vivo che racconta Zingonia attraverso le storie e le esperienze dei suoi abitanti.
Scoperta di Zingonia con LabOZ
Il primo incontro di LabOZ si è tenuto venerdì 24 aprile 2026, nell’atrio della biblioteca di Boltiere. Questo progetto, ideato da Laura Morelli dell’associazione D+ ETS in collaborazione con “Aps Lapsus”, ha visto partecipare giovani dai 11 ai 23 anni provenienti da Boltiere, Ciserano e Osio Sotto. L’incontro ha dato il via a un percorso di esplorazione e narrazione del territorio.
La realizzazione della prima fase del programma è stata possibile grazie ai cinquemila euro ricevuti dal bando di Fieb (Fondazione Istituti Educativi di Bergamo), con un ulteriore contributo di mille euro da Cisl Bergamo. “LabOZ” è un laboratorio sperimentale itinerante che si svilupperà attraverso diversi incontri, per un totale di 10 ore, nei primi sei mesi del 2026.

Il primo appuntamento a Boltiere
Il primo incontro ha avuto luogo a Boltiere per “preparare il terreno” al lavoro delle piccole troupe, che, accompagnate da esperti, realizzeranno interviste a chi ha vissuto l’infanzia a Zingonia. L’obiettivo è costruire una memoria collettiva condivisa.
Il Bosco di OZ continua a crescere

Negli ultimi mesi, numerosi gruppi, tra cui società sportive e associazioni, ma anche cittadini, si sono uniti al Bosco di OZ, condividendo esperienze e ricordi legati alla Zingonia dei “tempi d’oro”. Queste testimonianze saranno utilizzate per creare un “archivio vivo” accessibile a tutti, in grado di raccontare la vera essenza di Zingonia, oltre il degrado e le difficoltà. Un progetto che rinasce grazie ai nuovi piccoli semi di speranza.