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“Tutte le soluzioni tecniche per limitare le puzze sono già state messe in atto”. Così il consigliere comunale Giancarlo Fumagalli ha sintetizzato poco fa l’esito dell’incontro avvenuto questa sera, giovedì 7 novembre, tra l’Amministrazione comunale e la Comagri di via Brignano, azienda responsabile del netto odore di pop corn che spesso pervade l’aria della città.

Puzza di pop corn: nessun rischio, ma disagi sì

“E’ stato un incontro molto interessante, di carattere tecnico – spiega il consigliere  – I responsabili ci hanno mostrato il processo di spremitura industriale utilizzato per la produzione di olii e ci hanno anche mostrato quali accorgimenti sono già stati adottati per prevenire il diffondersi degli odori”. Tutte le misure sarebbero già state messe in atto, secondo l’azienda. “Ci hanno mostrato ancora una volta i documenti relativi alle emissioni, che escludono pericoli per la salute pubblica.  Chi si lamenta per il mal di gola, probabilmente l’ha preso per altri motivi…” conclude il consigliere Fumagalli. E se tutte le emissioni risultano a norma, per le puzze non sembrano esservi ulteriori soluzioni tecniche possibili all’orizzonte, almeno secondo quanto riportato dal consigliere di Io Treviglio dopo la riunione.

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Il sindaco: “Un nuovo impianto in fase di ultimazione”

Decisamente più ottimista il sindaco Juri Imeri, che invece sui prossimi sviluppi della vicenda ripone maggior fiducia. E rispetto alle soluzioni messe in atto cita anche “un sistema in fase di implementazione” da parte dell’azienda, che potrebbe risolvere il problema.

Assenti le minoranze: “Mancata la comunicazione”

All’incontro di oggi, cui erano stati invitati anche tutti i capigruppo consiliari dopo la presentazione in Consiglio comunale di un’interrogazione comune sul tema, non si sono presentate le opposizioni. Un’assenza subito rimarcata da Fumagalli: “Tanto fumo ma niente arrosto” attacca Fumagalli. Pronta la replica di Erik Molteni (Pd): “A me non è arrivata nessuna comunicazione – precisa – Diversamente mi pare ovvio che sarei stato presente, e come me deduco tutti gli altri”. Giancarlo ha risposto postando la foto della convocazione, ma Molteni ha ribadito di non aver ricevuto il documento sulla propria mail istituzionale, e di non aver potuto quindi partecipare.

 

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