Stamattina la visita della rappresentante del consolato francese a Calcio, per il laboratorio storico su Napoleone III che soggiornò al castello Olofredi durante la Seconda Guerra d’Indipendenza. Il libro “1859 – Napoleone III a Calcio”, realizzato dagli alunni attraverso la loro ricerca, ha raccolto gli elogi della prestigiosa ospite.

La storia di Napoleone III a Calcio

Che Napoleone III avesse soggiornato al castello Olofredi di Calcio, nella Bassa bergamasca, durante la Seconda Guerra d’Indipendenza era cosa risaputa. I dettagli del suo passaggio, però, no. E sono stati gli alunni della scuola locale, guidati dal professor Stefano Gelsomini, con un lavoro di ricerca su più di 170 tra giornali e riviste dell’epoca, pubblicati in nove lingue diverse, a ricostruire gli eventi di quel passaggio storico. Ne è nato un libro “1859 – Napoleone III a Calcio” pubblicato grazie al finanziamento della Bcc Oglio e Serio. “Quando mi hanno illustrato la proposta ho subito accettato – ha spiegato Roberto Ottoboni della Bcc – Sono professore anch’io e mi rendo conto del privilegio di poter insegnare a ragazzi di un valore inestimabile come voi, porterete avanti i nostri valori”.

L’incontro con la rappresentante del consolato

Stamattina c’erano tutti ad accogliere Ileana Guzman, attachè del consolato francese in Italia, in visita a Calcio per scoprire le bellezze del castello Olofredi e per incontrare gli alunni che hanno portato avanti la ricerca stiroica. L’Amministrazione, rappresentata dal sindaco Elena Comandulli, i docenti e gli alunni che hanno lavorato al progetto di ricerca, il Consiglio dei ragazzi con la sua prima cittadina Viola Facchinetti, la Pro loco e la Soprintendenza. Il sindaco ha elogiato il lavoro svolto dagli alunni e dal professor Gelsomini, che è stato coronato con la pubblicazione del libro grazie all’aiuto della Bcc.

Tra Francia e Italia un rapporto di amicizia

Ileana Guzman, rappresentante del consolato francese, attiva nel settore educativo dell’ambasciata transalpina – che ha concesso la pubblicazione del libro e l’utilizzo del logo dell’ambasciata – ha sottolineato il rapporto di amicizia che lega i due paesi, Italia e Francia. Rivolgendosi poi in francese agli alunni si è complimentata per il progetto realizzato, che ha combinato il lavoro di grandi e piccoli e ha prodotto qualcosa di nuovo.

Leggi anche:  L’Acos fa suo il derby con la capolista Trevigliese

TORNA ALLA HOME