Ladri di parquet nel Centro natatorio comunale di Cologno al Serio. Ma non solo. Trafugato anche un televisore ed alcuni cavi di rame. I malviventi avrebbero agito nel mese di dicembre, ma la notizia è stata resa nota solo recentemente. Tant’è che in molti si sono chiesti il motivo del silenzio. A dare spiegazioni ci ha pensato direttamente il primo cittadino Chiara Drago.

Furti al centro natatorio

«Ci sono stati diversi episodi di furto quest’estate – ha spiegato il sindaco – A segnalarlo ci hanno pensato alcuni passanti che notando la rete rotta ci hanno avvertito del problema. I cittadini si accorgevano anche perché trovavano le porte di sicurezza spalancate. Probabilmente i ladri utilizzavano quelle per uscire dall’edificio. Subito ci siamo mossi per rimettere in sesto la rete e per mettere le spranghe alle porte. Di nuovo però abbiamo avuto episodi di furto nel mese di dicembre. Abbiamo preferito non dire nulla per evitare che altri malintenzionati volessero approfittare dello stato di abbandono dell’edificio per commettere dei furti».

Atti di vandalismo

Più che di furti, si tratta di veri e propri atti di vandalismo. Azioni di cui gli amministratori non si capacitano, visto il valore irrisorio della refurtiva.  «I primi furti si sono verificati dopo che il tribunale ha assegnato all’asta le poche attrezzature rimaste nel centro – ha continuato il sindaco – poi di nuovo a dicembre. Questi episodi sono stati denunciati e per cui abbiamo chiesto il risarcimento all’assicurazione, che valuterà poi quanto dare al Comune».

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Stessa modalità di scasso

Gli ultimi casi di furto non sono dissimili da quanto si è verificato negli scorsi anni. Avvengono per lo più nel periodo estivo, sempre con le stesse modalità: con taglio della rete esterna e intrusioni nel parco. Il poco materiale di valore ancora presente nella struttura, comunque, è stato spostato in un luogo adeguato. «In seguito ai primi episodi di furto avevamo cercato una soluzione definitiva al problema – ha spiegato il primo cittadino – L’idea iniziale era di installare delle telecamere perimetrali. Ma quando abbiamo saputo che il costo dell’intervento si aggirava intorno ai 40mila euro, abbiamo pensato che il gioco non valesse la candela. Abbiamo attivato invece l’allarme e videosorveglianza alle piscine, che durante i furti erano state messe fuori uso, e abbiamo pure realizzato una struttura in muratura a chiusura del tunnel del seminterrato per evitare l’ingresso di malintenzionati».

“Non capisco cosa ci guadagnino”

Il sindaco ha inoltre precisato che proprio per evitare che il fenomeno potesse diffondersi ulteriormente è stato deciso di non divulgare le voci a dicembre, quando era stato trafugato il parquet. «Più che di furti questi sono dei veri e propri atti di vandalismo – ha concluso la Drago – Non capisco cosa ci guadagnino, anche perché nello specifico il valore del parquet era proprio irrisorio. Di valore all’interno del Centro natatorio non c’è nulla».