Riflettori puntati su Verona ormai da ieri pomeriggio (domenica 3 novembre 2019): è ormai virale il dibattito sull’episodio di razzismo verificatosi nel corso del “derby” di Serie A tra Hellas Verona e Brescia calcio. Il match è stato sospeso per circa 4 minuti nel corso del secondo tempo dopo la reazione del bomber biancoceleste Mario Balotelli, che ha scagliato la palla in tribuna dopo alcuni cori a lui indirizzati.

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La plateale protesta di Supermario

Come racconta il nostro quotidiano online BresciaSettegiorni.it, l’attaccante ha calciato il pallone verso la curva gialloblu minacciando di abbandonare il campo. Poi è stato rincuorato da compagni e avversari prima che il gioco riprendesse. Lo speaker ha invitato i sostenitori dell’Hellas a non dar seguito a questo genere di comportamenti. La partita è poi regolarmente ripresa e ha visto i gialloblu imporsi per 2 a 1 sulle rondinelle (nonostante un eurogol proprio di Balotelli).

Coda polemica

Il caso sembrava chiuso e mister Juric in conferenza stampa aveva minimizzato negando di aver sentito alcun insulto. Anche il presidente dell’Hellas Maurizio Setti aveva difeso i suoi tifosi negando l’accaduto: “I nostri tifosi non sono razzisti, sono ironici”.

E invece ci ha pensato il capo ultras veronese Luca Castellini a rinfocolare le polemiche con un intervento radiofonico questa mattina.

Ha la cittadinanza italiana, ma non è del tutto italiano – queste le sue parole – Ha sentito quei cori soltanto nella sua testa. Noi abbiamo una cultura identitaria, siamo una tifoseria dissacrante. Prendiamo in giro il giocatore pelato, quello con i capelli lunghi, il giocatore meridionale e il giocatore di colore, ma non lo facciamo con istinti politici o razzisti”.

Poi però Castellini ha aggiunto una frase inquietante:

Ce l’abbiamo anche noi un negro in squadra, che ieri ha segnato e tutta Verona gli ha battuto le mani’. Ci sono forse problemi a dire la parola negro?

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Solidarietà da migliaia di chilometri per Balo

Per fortuna Balo può consolarsi con il toccante videomessaggio che vi abbiamo proposto in alto in apertura d’articolo e che i fans dell’associazione no profit WeAfrica hanno girato solo per lui.

“Mario, il razzismo è solo ignoranza… purtroppo ce ne sono tanti di ignoranti… però noi siamo qui per te e ti vogliamo dire che sei un campione e ti vogliamo bene! Ciao Mario!”

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