Le sede trevigliese di Rifondazione Comunista rischia di chiudere. Troppi i costi di gestione, tra affitto e utenze circa 3mila euro l’anno, e i militanti hanno lanciato una raccolta fondi online per salvarla.

La sede di Rifondazione Comunista rischia la chiusura

La sede storica di Rifondazione Comunista, in via Zenale 1 a Treviglio, rischia di chiudere per sempre. Quello che fino a una ventina di anni fa sarebbe sembrato impossibile sta diventando realtà. Tanto che sui social è stato lanciato un appello e una raccolta fondi per aiutare il partito. “Ci rivolgiamo a tutti coloro che hanno a cuore la partecipazione sociale e uno spazio politico a sinistra – ha scritto Fabio Cochis su Facebook -, a chi continua a lottare per l’uguaglianza sociale e i diritti civili; a chi crede che si possa tenere aperti spazi pubblici di riflessione e confrontarsi dentro luoghi fisici, non esclusivamente in spazi virtuali come i social network”.

Un luogo di ritrovo e confronto

Oltre alle riunioni politiche, in questi ultimi anni la sede di Rifondazione Comunista ha accolto anche lo sportello sociale della Unione Inquilini, sindacato di base che lotta per difendere il diritto alla casa. La sede ospita anche le riunioni di un collettivo studentesco che organizza le lotte in difesa della scuola pubblica. Inoltre, all’interno della sede, negli anni si sono tenute riunioni di associazioni, sindacati e comitati che a Treviglio non trovavano spazi pubblici che non fossero a pagamento. “Se non riusciremo più a sostenere i costi saremo costretti, entro la fine dell’anno, a perdere la sede, insieme a tutti i compagni e gli attivisti delle associazioni che ancora oggi la utilizzano – ha proseguito Cochis -. Chiediamo aiuto economico. Basterebbero 10 compagni che ogni mese versassero 10 euro per mantenere in vita ed aperta la sede di Rifondazione Comunista”.

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