Il Consiglio Comunale di Fara d’Adda ha approvato le tariffe Tari 2026, ma Samuele Lo Faro di Futuro Nazionale esprime forte disappunto per gli aumenti che colpiranno le famiglie.
Incrementi tariffari per le famiglie
Durante la seduta del 23 giugno, le nuove tariffe della Tassa Rifiuti hanno mostrato un incremento medio del 4% per le utenze domestiche.
“È naturale chiedersi, come ogni anno, cosa sia successo alla promessa della tariffazione puntuale. Ricordiamo che inizialmente si diceva: ‘Meno consumi, meno spendi’. Ma la realtà è ben diversa.”
Lo Faro ha evidenziato queste problematiche dopo la seduta, richiamando anche le sue precedenti dichiarazioni sull’interruzione della distribuzione comunale dei sacchetti per la raccolta differenziata.
“Con il passare del tempo, la promessa di costi ridotti si è trasformata in una realtà ben diversa: ‘Consumerete meno, ma pagherete di più’. Gli aumenti sono inarrestabili, nonostante gli sforzi dei cittadini per ridurre i rifiuti. Ci si giustificherà con i costi del carburante e dell’energia, ma ricordiamo che pochi mesi fa si era promesso un risparmio di 22mila euro con l’eliminazione dei sacchetti per la plastica. Vedremo se, dopo aver tolto anche questo servizio, riusciranno a contenere gli aumenti della Tari.”
La risposta del sindaco: “Aumenti minimi e tariffe giuste”
Il sindaco Raffaele Assanelli ha risposto alle critiche, sottolineando l’importanza di comprendere il legame tra il servizio fornito e il suo costo:
“La Tari non è sproporzionata rispetto al servizio che offre alla comunità. Certo, ci sono margini di miglioramento, ma si consideri che una famiglia che vive in un appartamento di circa 100 mq spende in media sei euro al mese per quattro passaggi settimanali di raccolta porta a porta, pulizia bisettimanale delle strade, svuotamento trisettimanale dei cestini e accesso alla piattaforma ecologica. Le lamentele sui disservizi sono legittime, ma i costi sono proporzionati a ciò che si riceve.”

