San Bernardino, il Ciclo della Passione restituito ai caravaggini. E’ ufficiale: con l’inaugurazione di oggi pomeriggio, sabato 23 febbraio, nella chiesa di San Bernardino si potrà tornare ad ammirare il grande affresco dell’artista Fermo Stella.

Inaugurato il Ciclo della Passione

Mesi di lavoro certosino e di dedizione che hanno portato a un risultato spettacolare. Il maestoso Ciclo della Passione realizzato dal Fermo Stella nel 1531 è tornato (quasi) all’antico splendore. Quasi, perché è la stessa restauratrice, Giuseppina Suardi, a spiegare come in determinati punti non sia stato possibile intervenire drasticamente proprio per preservare l’integrità dell’opera. Un affresco che durante il restauro è stato sottoposto anche a un elaborato studio artistico e storico e che ha portato alla luce molti particolare su cui finora l’attenzione non si era ancora fermata.

“Prima di tutto dobbiamo dire che non si tratta di un affresco, ma di pittura su calce realizzata su intonaco fresco – ha spiegato la restauratrice – Abbiamo individuato 87 giornate di lavoro e diverse tecniche utilizzate a cui è legato il grado di degrado subito”.

Il recupero della chiesa

L’intervento sulla struttura della chiesa di San Bernardino, invece, è molto più complesso. A spiegarlo è l’architetto GianMaria Labaa, a cui è stato affidato il progetto di recupero, che ha affrontato nel convegno organizzato oggi, i vari step che porteranno uno dei luoghi più amati dai caravaggini a essere di nuovo in perfette condizioni.

A breve partiranno i lavori sul nuovo riscaldamento a pavimento. Nei prossimi tre mesi, invece, toccherà alle tre cappelle laterali e alla cappella di destra sotto al transetto come ha chiarito l’assessore al Patrimonio Federica Banfi. Un patrimonio a cui i caravaggini hanno dimostrato di essere particolarmente legati anche attraverso le donazione con l’Art Bonus che ha superato i 250mila euro e a cui presto si aggiungeranno altri 100mila euro. Aziende e privati che sono diventati mecenati di un’opera dalla grande importanza.

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Presenti anche il parroco don Angelo Lanzeni e don Franco Perdomini padre spirituale della chiesa di San Bernardino.

“C’è grande orgoglio ed emozione per il traguardo di oggi – ha esordito il primo cittadino Claudio Bolandrini – Un ringraziamento all’assessore Pierluigi Lanzeni che per primo ha preso a cuore le sorti di San Bernardino. Oggi vediamo il risultato di questo lavoro straordinario reso possibile dalla generosità dei caravaggini a cui va il nostro ringraziamento”.

Da maggio ci si potrà di nuovo sposare

Un’altra novità, molto attesa dalla comunità, è il ritorno dei matrimoni all’interno della chiesa di San Bernardino. Finalmente dopo diversi anni di stop, da maggio, si potrà tornare di nuovo a pronunciare il fatidico “sì”. Per farlo ci si dovrà prenotare in Comune e pagare una quota di affitto con tariffe agevolate per i residenti.

“Stiamo predisponendo il Regolamento che verrà presentato e votato nel prossimo Consiglio comunale – ha spiegato il sindaco – E’ necessario avviare un circolo virtuoso per dare modo al Comune (San Bernardino fa parte del Demanio comunale, ndr) di far fronte alle spese di manutenzione che impediscano a San Bernardino di tornare nelle pessime condizioni degli ultimi anni. Il lavoro dei volontari è stato straordinario e continua a essere fondamentale, nessuno li vuole allontanare, ma sarà necessario affiancarli a dei professionisti”.

Concerto del Trio Ponchielli

La giornata di oggi si è conclusa, dalle 18, con il concerto del Trio Ponchielli “Musica d’arte: dalle cavatine di Rossini alla rapsodia di Gershwin”.

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