Sandro Barni e Amici di Gabry premiati come Giganti dell’Oncologia. Treviglio in prima linea contro il cancro tributa il suo riconoscimento alle menti più brillanti nella ricerca e nell’assistenza.

Asst Bergamo Ovest in campo

Un passaggio di consegne fra vecchi e nuovi trattamenti  diagnostici e terapeutici. Ma anche un “grazie “, a coloro che hanno fatto la storia dell’Oncologia, fondando la Associazione Italiana di Oncologia Medica, ormai 45 anni fa. Queste le linee che hanno caratterizzato il convegno svoltosi giovedì in ospedale a Treviglio. “Sulle spalle dei giganti” il titolo, evocativo, dell’evento, a sottolineare che le recenti novità nel campo della lotta contro i tumori devono molto ai pionieri di questa disciplina.

La 18esima edizione

Si è trattato della 18esima edizione del convegno di Oncologia, che ha visto una grande partecipazione di medici e personale sanitario, non solo dell’Asst ma da tutto il Nord Italia. A tema gli importanti progressi ottenuti nella lotta contro i tumori e le prospettive future, che riguarderanno non solo i farmaci  ma anche la diversa organizzazione del lavoro, soprattutto in ambito territoriale. A organizzarlo, Sandro Barni e Mary Cabiddu rispettivamente Primario Emerito e Responsabile dell’Oncologia trevigliese.

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I Giganti dell’Oncologia

Durante il convegno sono stati premiati come Giganti dell’Oncologia tre ricercatori che hanno, con Gianni Bonadonna, fondato l’Aiom. Sono Silvio Monfardini, Emilio Bajetta e Gabriele Tancini. Medici che hanno contribuito, con la loro ricerca e la loro attività clinica, allo sviluppo dell’Oncologia italiana e alla crescita professionale di moltissimi oncologi.

Due giganti di Treviglio

Con loro è stata  però  premiata dall’Asst Bergamo Ovest anche l’Associazione “Amici di Gabry”, per la ventennale attività di supporto ai pazienti con tumore e all’Oncologia dell’ospedale di Treviglio-Caravaggio. Non solo: l’azienda socio sanitaria e l’associazione hanno voluto assegnare lo stesso riconoscimento anche al primario emerito Sandro Barni   in segno di gratitudine per il lavoro fatto in quasi venti anni nella azienda ospedaliera. Visibilmente emozionato, Barni ha ricevuto il premio dalla dottoressa Cabiddu.

QUI la videointervista al dottor Barni rilasciata al Giornale di Treviglio lo scorso anno

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