Santuario della Madonna delle Lacrime, è iniziato il conto alla rovescia per la riapertura di uno dei luoghi simbolo, forse il principale, di Treviglio. Ecco in anteprima le immagini della cripta.

Il restauro del Santuario della Madonna delle Lacrime

Nei prossimi giorni verrà smontato il ponteggio lungo la navata e il transetto del Santuario. Seguiranno infine gli ultimi lavori e poi tutto sarà pronto per l’1 febbraio, quando si terrà il concerto «Te Deum» del Coro Icat, che sarà quindi la prima iniziativa da quando il tempio mariano è stato chiuso per i lavori di restauro. Grande attesa anche per il giorno seguente, alle 16, quando il cardinale Angelo Scola celebrerà la messa di inaugurazione.

Lavori iniziati nel 2015

Si avvia quindi verso la conclusione il programma di restauri lanciato nel 2013 per preparare il Santuario al 2022, anno in cui si celebrerà il 500esimo anniversario del Miracolo. Opere che sono cominciate nel 2015, con il restauro degli esterni (eccetto la facciata principale su cui si interverrà tra giugno e dicembre 2020). Si è poi passati all’interno, con lavori suddivisi in tre lotti. Il primo, cominciato nel marzo 2018 e tutt’ora in corso, ha interessato il rinnovo della parte impiantistica, il restauro delle sagrestie e la formazione dei nuovi bagni.

La cripta è rinata

Il secondo lotto, cominciato nell’ottobre del 2018 e ancora in corso, ha riguardato il restauro della grande cripta a tre navate posta sotto il presbiteri e completata nel 1902. E’ uno dei fiori all’occhiello di questi lavori al Santuario, visto che era chiusa da 35 anni e veniva utilizzata come magazzino. All’interno ci sono le preziose opere del maestro Trento Longaretti, le due bellissime vetrate e il grande mosaico in tessere in oro e marmi colorati. Infine il terzo lotto, iniziato nel dicembre del 2018, forse il più complicato: il restauro delle superfici decorate interne, che verrà valorizzato con il nuovo impianto di illuminazione a led.

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“Ora gli enti facciano la loro parte”

Queste opere, seguite dagli architetti Claudia Bencetti e Gaetano Arricobene, hanno richiesto uno stanziamento di 3,8 milioni di euro. «La parrocchia – ha spiegato monsignor Norberto Donghi – sapendo di dover affrontare questi lavori, ha saputo accantonare una certa cifra iniziale, completata poi da donazioni di parrocchiani, due eredità (tra cui due vedovi che si erano risposati e poi hanno lasciato tutto alla Chiesa, ndr) e la vendita di alcune proprietà immobiliari. Auspichiamo ora l’attenzione di Enti trevigliesi o della nostra Provincia, capaci di riconoscere il valore simbolico e culturale del Santuario, come ‘casa di tutti’, dove è passata la storia della nostra città. Ora chiediamo un ultimo sforzo”.

Tre iniziative per contribuire

A tal proposito sono state lanciate tre iniziative a favore del Santuario: “Partecipa con un mattone», ovvero la vendita di 500 esemplari di mattoni in plexiglass (offerta minima di 500 euro) al cui interno traspare l’immagine della Madonna delle Lacrime. Le misure del mattone sono simboliche (15 x 22 centimetri e richiamano l’anno del miracolo 1522; lo spessore è di 5 cm, richiamando il prossimo V centenario). È possibile dedicare il proprio mattone con l’iscrizione del nome. Come da tradizione delle chiese, inoltre, si potranno anche dedicare a persone care le panche completamente restaurate (offerta minima di mille euro). Infine, verrà tenuto in archivio, a memoria delle generazioni future, un albo d’oro con i nomi dei donatori, vecchi e nuovi, che vorranno contribuire con un’offerta significativa. Per informazioni rivolgersi alla segreteria della parrocchia in via san Martino 3.

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