Sciopero Ryanair, ritardi e cancellazioni all’aeroporto di Orio al Serio. I disagi erano stati annunciati e sono arrivati puntuali. I voli invece no: quelli sono in ritardo, in alcuni casi, o addirittura cancellati in altri. Ecco la situazione in tempo reale.

Sciopero Ryanair, disagi a Orio

Al momento, all’aeroporto di Orio al Serio ci sono 16 voli cancellati e 3 in ritardo. Una situazione che sta mettendo in crisi tanti turisti e lavoratori. Tra i cancellati ci sono mete come Siviglia, Rodi, ma anche Bari e Lourdes. E ancora Napoli, Malta come Ibiza a Corfù, Londra e Kiev. In ritardo, invece, i voli per Napoli, Catania e Atene.

La posizione dei sindacati

Lo sciopero di 24 ore è stato proclamato da Filt Cgil e UilTrasporti, in difesa dei diritti di piloti e assistenti di volo Ryanair che solo a Bergamo sono oltre 300.

“Lo sciopero è per il diritto ad un contratto collettivo e per il riconoscimento dei diritti dei lavoratori, e si inserisce nel quadro internazionale di scioperi del personale navigante Ryanair di domani e dopodomani indetti dai sindacati spagnoli, belgi, portoghesi e irlandes – hanno spiegato i sindacati – Ryanair finora si è rifiutata di sedersi con i sindacati maggiormente rappresentativi tra i suoi dipendenti in Italia, impedendo la negoziazione di un Contratto Collettivo di Lavoro di diritto italiano che garantisca tutte le tutele previste dall’ordinamento del nostro Paese. Con il suo reiterato comportamento la compagnia irlandese sta procurando gravi disagi a tutto il personale europeo, impedendo la libertà sindacale ai propri dipendenti, non riconoscendo i diritti salariali, previdenziali e assistenziali ai lavoratori, e continuando ad utilizzare parte del personale navigante reclutato da agenzie estere di somministrazione, determinando un dumping salariale interno ed una giungla di regole non ammissibili per l’UE”.

La situazione a Bergamo

“Anche a Bergamo Ryanair sta chiamando decine di riserve per tappare eventuali ‘buchi’ causati dallo sciopero – spiega Marco Sala, segretario Filt CGIL di Bergamo – stanno richiamando i lavoratori dalle ferie e dai permessi, per sostituire chi parteciperà alla protesta: un comportamento assolutamente antisindacale e contrario a nostro avviso alle norme più elementari di libertà. Questo non fa che confermare le ragioni del nostro sciopero. Le assemblee che abbiamo fatto settimana scorsa hanno visto per la prima volta una grande partecipazione, non semplice in una azienda che da sempre punisce chi rivendica i propri diritti. Ci aspettiamo quindi una buona adesione, nonostante le pressioni indebite del gruppo”.