Semaforo trappola e fioccano multe. E’ stato ribattezzato così da qualche giorno il semaforo che regola l’incrocio tra la Sp Francesca e via Ciurlina a Ghisalba.

Semaforo trappola, quattro secondi per salvarsi

Una telecamera in grado di punire a botte da 140 euro l’una centinaia di automobilisti. Non necessariamente spericolati.  Da alcuni mesi sulla viabilità della zona vigila l’occhio intransigente di una telecamera «rosso stop». Il problema è di quelli sul filo del diritto: la durata della luce gialla. Si sa: il Codice ci intima di fermarci, quando ce la troviamo davanti, a meno che non si sia già impegnato l’incrocio.

Quei venti metri davanti

A volte però, decidere quando fermarsi è dura e richiamo dell’acceleratore è forte. Non a Ghisalba, però. Perché il semaforo non perdona. Lo spazio tra i due stop è infatti piuttosto lungo, circa venti metri. E i quattro secondi di «giallo», decisamente pochi per farla franca. Così negli ultimi mesi le sanzioni sono state centinaia. E qualcuno comincia a stancarsi.

La testimonianza

È il caso di un’istruttrice cinofila di Treviglio le cui uniche multe prese a un semaforo nella sua carriera automobilistica le ha prese negli ultimi mesi a Ghisalba. Una l’11 novembre, un’altra il 28. In entrambi i casi, senza aver avuto la percezione di violare alcunché. «Il semaforo era appena scattato sul giallo quando ho impegnato l’incrocio, per fermarmi avrei dovuto inchiodare pericolosamente – spiega – Ma con il traffico che c’è su quella strada, anche pesante, capitano spesso rallentamenti». E restare «inchiodati» in mezzo all’incrocio, con il semaforo che scatta sul rosso, è un attimo. Per il sistema automatico, è una multa assicurata che vale al Comune 124 euro. E all’automobilista, sei punti di patente e il rischio del ritiro, in caso di recidiva. A caderci sono già stati in centinaia.

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Previsti più incassi a bilancio

Intanto in bilancio sono stati previsti 370mila euro di entrate per le infrazioni semaforiche per il 2018. Il Comune prevede di incassare otto multe da 124 euro ogni giorno: in totale, quasi 400mila euro all’anno. Lo scorso anno sono state 250mila.

La replica del Comune

Pronta la replica da parte del Comune: «Nessuna trappola» garantisce l’assessore alla Sicurezza Luciano Fratus. «Innanzitutto lo scatto della foto non parte finché non esce il rosso e su questo non c’è margine di errore – spiega – chi “arriva lungo” ma si ferma o inchioda non incorre in sanzioni. Infatti ogni verbale, prima di essere spedito, viene visionato dagli agenti di polizia. Su cento verbali, il 25 percento viene scartato perché l’automobilista è arrivato lungo ma si è fermato».

Il trucco è ridurre la velocità

E di multe ne sono fioccate da ottobre. «Questo perché le persone arrivano sparate a 70 all’ora e, piuttosto che inchiodare, credono di fare i furbi attraversando – continua il responsabile – mentre sarebbe meglio avvicinarsi lentamente per avere tutto il tempo di fermarsi».

Dai vigili si può visionare il filmato

Ma per chi avesse dubbi sul verbale ricevuto, può recarsi al comando dei vigili con il numero del verbale e i dati del codice. «Proprio sul bancone il comandante ha posizionato il monitor – continua – in modo che i diretti interessati possono visionare il filmato della telecamera. In molti, ed ero presente di persona, si sono accorti guardandolo, di essere proprio passati col rosso».