Sale a 90 inumerò delle guardie incaricate della scorta sui treni e nei depositi.

 Trenord: salgono a 90 le guardie a bordo dei treni

Altre 18 guardie particolari giurate da oggi entrano in servizio sui treni Trenord, per tutelare la tranquillità del viaggio di clienti e personale, e nei principali depositi, per il presidio dei convogli. Ingaggiate dall’azienda di trasporto ferroviario, le guardie hanno conseguito l’abilitazione a operare a bordo treno grazie a un esame sostenuto presso la Prefettura di Milano. Con i nuovi ingressi, sale a 90 il numero delle guardie a servizio di Trenord che effettuano scorte straordinarie sui treni e nei principali depositi. Linee ferroviarie, luoghi e orari di maggiore necessità sono definiti e costantemente aggiornati grazie a un monitoraggio quotidiano effettuato da Trenord attraverso il Focal Point Security, che vede la partecipazione attiva del personale di bordo, in stretta collaborazione con gli organi istituzionali e di Polizia Ferroviaria.

Le azioni per la sicurezza

L’introduzione di guardie particolari giurate è una delle azioni per la sicurezza messe in atto da Trenord. Fra le altre, si cita l’accordo con l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU), che ha previsto per tutti i clienti la possibilità di ricorrere con un servizio dedicato al Numero Unico d’Emergenza Europeo 112 – richiamato anche a bordo dei treni da vetrofanie applicate sui finestrini – per le richieste di intervento a Forze dell’Ordine, Soccorso tecnico e Soccorso sanitario. L’accordo ha inoltre portato a un collegamento diretto tra l’App Trenord e l’app “Where are U di AREU”.

Leggi anche:  Nel weekend i treni si fermano per lo sciopero nazionale

Diverse, anche nella Bassa, le aggressioni ai danni di pendolari e del personale di viaggio negli ultimi mesi. A Treviglio si ricorda ancora con un brivido lungo la schiena il caso di una tentata violenza sessuale avvenuta poche settimane fa.  E’ invece di settimana scorsa l’arresto di una banda di rapinatori habitué della Milano-Venezia, ad opera della Polizia, grazie alla collaborazione di due ragazzini italo-egiziani.