Smog, il vento non basta e nella Bassa non si respira. In questi giorni il vento che sferza anche la Pianura Padana ha spazzato via anche lo smog e le alte concentrazioni di Pm10 che stavano rendendo l’aria irrespirabile. E’ successo un po’ ovunque, ma nella Bassa, i livelli restano ancora alti e l’emergenza continua.

Smog, nella Bassa non si respira

Nell’area del trevigliese la situazione continua a essere critica con concentrazioni di Pm10 tra i 35 e i 50 μg/m³. La situazione peggiora verso nord: da Pontirolo e Arcene fino e oltre Brembate la concentrazione sale i 50 e i 100 μg/m³. Le stazioni fisse per il rilevamento del Pm10, oggi, hanno segnalato:

Treviglio: media giornaliera di 38 μg/m³

Casirate: media giornaliera di 32  μg/m³

Osio Sotto: media giornaliera di 38  μg/m³

Cassano: media giornaliera di 46 μg/m³

“Anno nuovo situazione vecchia”

«Anno nuovo, situazione vecchia – ha commentato Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia – Le istituzioni sembrano non prendere seriamente l’emergenza smog e restano alla finestra ad attendere che siano le condizioni meteo a ripulire l’aria. Ma non possiamo fare affidamento su vento e pioggia ogni qualvolta le concentrazioni di inquinanti raggiungono livelli di guardia, è necessario prevenire. Ne va della salute dei cittadini, costretti a respirare aria pessima ormai quasi quotidianamente. È chiaro che il Protocollo con le misure di emergenza in caso di superamento dei valori è stato tradito con l’eliminazione dell’automatismo, per cui se le polveri sottili sono elevate scatta il blocco come da protocollo. Nei primi 9 giorni dell’anno per ben 5 giorni si sono respirate polveri oltre il consentito, ma per mancanza di coraggio e di investimenti per misure strutturali in aiuto ai comuni e alle città lombarde, si pensa bene di puntare tutto sull’aiuto del meteo».

TORNA ALLA HOME

Leggi anche:  Aaa... sponsor cercansi per il refettorio scolastico