“Abbiamo riscontrato una ‘non ostilità’ prevalente tra la popolazione riguardo all’autostrada Bergamo–Treviglio, ma ci sono criticità, tra cui una scarsa conoscenza del progetto e preoccupazioni diffuse, specialmente nei Comuni coinvolti”. Queste le parole di Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos Italia, in merito al sondaggio commissionato da Autostrade Bergamasche Spa.
Dettagli del sondaggio
Il sondaggio sull’autostrada Bergamo-Treviglio è stato presentato giovedì 2 luglio 2026, presso la Camera di commercio di Bergamo. Hanno partecipato figure di rilievo come il presidente di Autostrade Bergamasche, Antonio Sala, e vari rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui il consigliere regionale Ivan Rota e il presidente della Camera di commercio Giovanni Zambonelli. La ricerca, condotta a febbraio, ha coinvolto 1.400 residenti lombardi, rappresentativi di 6,3 milioni di cittadini tra i 18 e i 65 anni, con un campione di 260 persone provenienti dai Comuni interessati dal tracciato e 760 “Business Travelers” che utilizzano frequentemente la rete autostradale.
Poca conoscenza del progetto
Un dato significativo emerso è che due terzi degli intervistati non conoscono il progetto. Il 63% ha dichiarato di non essere a conoscenza dell’opera, percentuale che scende al 42% tra i bergamaschi e al 37% nei Comuni interessati. Sebbene l’85% si dichiari “non contrario” alla realizzazione, il che significa che non è favorevole, ma nemmeno ostile, questa quota scende al 77% tra i bergamaschi e al 72% nei Comuni coinvolti. I benefici attesi dalla nuova infrastruttura, in termini di risparmio di tempo e alleggerimento del traffico, sembrano superare i timori, soprattutto tra i business travelers, che evidenziano l’importanza di una mobilità efficiente. Tuttavia, le preoccupazioni ambientali e paesaggistiche rimangono, specialmente nei territori toccati dal tracciato.
Valutazione del Ministero
Il progetto dell’autostrada Bergamo-Treviglio è attualmente in fase di valutazione da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) per l’analisi d’impatto ambientale (Via). Il sondaggio sarà allegato alla documentazione inviata a Roma. I tecnici del Mase stanno esaminando il progetto e hanno richiesto modifiche sostanziali. L’infrastruttura, lunga 16 km, collegherà la Tangenziale Sud all’altezza di Dalmine con la Statale 11 a Treviglio. Il tracciato, che per l’80% sarà in trincea, sarà percorribile in 10 minuti e prevede cinque svincoli. Il costo stimato supera i 500 milioni di euro, con 146 milioni forniti da Regione Lombardia e il resto da investitori privati, tra cui il fondo Macquire. A lungo termine, la proprietà dell’autostrada passerà al pubblico. Se il Ministero approverà, la Conferenza dei servizi potrà avviare i lavori, previsti per il 2028.
Opposizione dei Comuni
Otto dei undici Comuni interessati si oppongono all’autostrada Bergamo-Treviglio: Osio Sotto, Osio Sopra, Stezzano, Levate, Verdellino, Ciserano, Fara Gera d’Adda e Pontirolo Nuovo. Diversi sindaci hanno espresso dubbi sul sondaggio, in particolare sulla formulazione delle domande. Simone Tangorra, primo cittadino di Stezzano, ha sottolineato che le domande potrebbero far credere che ci sia un collegamento diretto tra l’A4 e la Brebemi attraverso la nuova autostrada, ma questo non è corretto. Pagnoncelli ha risposto che l’indagine mostra una predisposizione al dialogo da parte della popolazione, suggerendo campagne informative adeguate. Il 52% degli intervistati, e il 55% tra i residenti nei Comuni coinvolti, considera gli impatti ambientali una “criticità potenziale”.
Preoccupazioni espresse anche dal sindaco di Osio Sotto, Corrado Quarti, che ha affermato: “La contrarietà all’opera non è una questione politica. Sono passati 23 anni da quando se ne è cominciato a parlare e nel frattempo il mondo è cambiato. Non sono convinto dei benefici di questo progetto”. Caterina Vitali, sindaca di Ciserano, ha aggiunto che il campione del sondaggio è debole rispetto alle circa 70 mila persone residenti nei paesi coinvolti.
Critiche anche sui costi dei pedaggi, considerati rilevanti per i cittadini. “I 2-3 euro non spaventano i potenziali utenti, vista la comodità”, hanno replicato Sala e Facchetti, pur riconoscendo che per i pendolari che viaggiano frequentemente, le spese possono accumularsi.
La posizione del Pd
Il divario tra i Comuni contrari all’autostrada Bergamo-Treviglio e la società promotrice rimane marcato, nonostante i sondaggi.
“Autostrade Bergamasche cercava un plebiscito per legittimare l’opera, ma i dati raccontano una realtà diversa”, ha affermato il segretario provinciale del Pd, Gabriele Giudici. “La maggior parte dei cittadini non conosce i dettagli e gli impatti reali del progetto. Anche nei Comuni attraversati dal tracciato, meno di un terzo della popolazione si sente sufficientemente informato. Qui, la consapevolezza cresce e il consenso si divide, mentre emergono criticità come il 55% che teme gli impatti ambientali e il 37% contrario a un’autostrada a pedaggio. I cittadini chiedono una mobilità migliore, non necessariamente una nuova autostrada. Prima di investire ingenti risorse pubbliche in un’infrastruttura obsoleta, è necessario confrontare questa scelta con alternative sostenibili. La Bergamasca ha bisogno di una visione innovativa per il trasporto, non di ulteriore asfalto in un territorio già molto urbanizzato.”

