Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di venerdì, il sindaco Paolo Nozza ha fatto chiarezza riguardo alle spese legali sostenute dal Comune di Martinengo.

Il lascito della Giunta Nozza

«L’ Amministrazione comunale nel corso del suo mandato ha realizzato innumerevoli progetti a favore della città e che resteranno patrimonio comune come il percorso ciclo pedonale in via Serioletto, nuovo tetto dell’asilo comunale, area cani, parco Oriana Fallaci, nuovo impianto d’illuminazione pubblica e videosorveglianza, opere che ammontano a 378.535 euro – ha detto Nozza – Quindi affermare che il lascito della Giunta Nozza siano cause, ricorsi e spese legali è come minimo falso».

Spese legali e fondi riscossi dal Comune

Il sindaco ha fatto chiarezza riguardo alle spese legali che hanno impegnato il comune. Diverse sono state le battaglie sostenute in tribunale che hanno portato rispettivamente i seguenti risultati: escussione polizza Bcc Orobica 14.495,14 euro, escussione polizza Vecchio Mulino 16.478,73 euro, Bonifica Cava 838.293,75 euro, escussione piano attuativo Vitanova 5.869,22 euro, escussione polizza Reale Ass, Il Tetto 127.170,42 euro e escussione Tangenziale Nord 16.861, 46 euro.

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Le scelte di un amministratore

«Il punto nodale è questo: le spese legali, cioè il recupero crediti maturati tra il 2004 e il 2008, quindi prima del mio insediamento ammontanti a circa 130.000,00 euro sono servite per portare nelle casse comunali ben 1.020.169,22 euro di crediti fino ad allora inesigiti. – ha detto il sindaco Nozza – Quindi, in buona sostanza, dieci volte quanto speso. E non solo queste cifre sono riferite a quanto incassato ad oggi. In porto ci sono altre operazioni che potrebbero portare nelle casse comunali ulteriori 2 milioni di euro. Un amministratore ha l’obbligo di scegliere di resistere in giudizio e recuperare dei crediti per evitare il danno erariale e chi si candida a sindaco dovrebbe saperlo Questa è la notizia vera e completa. Il resto è vuota critica».