Uno sportivo oltre tutti i limiti. E’ proprio il caso di dirlo quando si parla dell’urgnanese che gareggia con la “Omero runners” di Bergamo, associazione sportiva per atleti ciechi o ipovedenti. Perché Norbert Casali, atleta  ipovedente e vincitore di tantissimi premi per quanto riguarda le discipline di atletica e triatlhon, di limiti proprio non vuole saperne.

L’amore per l’atletica

L’amore per questi sport risale a quando Norbert era ancora un bambino. Si è appassionato all’atletica, racconta, all’età di sei anni. Allora il piccolo atleta urgnanese non era ancora ipovedente.

La diagnosi della malattia

La malattia che gli ha progressivamente danneggiato la vista gli è stata diagnosticata infatti solo 5 anni dopo, quando Norbert aveva 11 anni. “Distrofia degenerativa dei coni”, il nome del male che gli ha progressivamente spento la luce del mondo. Ma non l’entusiasmo. Accettare, ma ancora più capire, il fatto di perdere gradualmente la vista non è stato facile per un ragazzino di 11 anni. Grazie all’appoggio della sua famiglia però Casali è riuscito a reagire e la malattia non gli ha impedito di continuare a correre. Anzi, ad oggi la corsa e lo sport in generale sono le sue valvole di sfogo, un modo per sentirsi libero.

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